Con 92 voti favorevoli e 63 contrari, il Senato ha approvato senza modifiche il disegno di legge di conversione del d.l. n. 100/2026, recante misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del Patto Ue su migrazione e asilo. Sul testo il governo aveva posto la fiducia. Il provvedimento passa ora alla Camera.
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Il voto in Aula e il passaggio alla Camera
Il ddl n. 1939 di conversione del d.l. n. 100/2026 è arrivato in Aula senza mandato ai relatori, non essendosi concluso l’esame nelle Commissioni riunite 1a e 2a. Il governo ha quindi posto la questione di fiducia, ottenendo il via libera di Palazzo Madama.
Il decreto adegua l’ordinamento nazionale alla direttiva sulle norme di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e ai regolamenti europei in materia di procedura comune, procedura di rimpatrio alla frontiera, accertamenti alle frontiere esterne e sistema Eurodac. Il riferimento è al Patto Ue su migrazione e asilo del 14 maggio 2024.
Cosa prevede il decreto: domanda, lavoro e frontiera
Il testo disciplina le fasi della manifestazione di volontà, della registrazione e della formalizzazione della domanda di protezione internazionale, oltre ai documenti rilasciati al richiedente. Sull’accesso al lavoro, il periodo prima del quale l’attività lavorativa è preclusa sale a 90 giorni.
Interventi rilevanti riguardano inoltre:
- la procedura di asilo alla frontiera e il trasferimento del richiedente;
- l’obbligo di risiedere in un luogo specifico, disposto dal prefetto;
- la valutazione del rischio di fuga e le misure alternative al trattenimento;
- il fermo amministrativo per accertamenti, con comunicazione al procuratore della Repubblica e convalida del giudice di pace;
- l’adeguamento del sistema Eurodac, con punto di accesso nazionale presso il Dipartimento della pubblica sicurezza.
Le misure organizzative per gli uffici
Sul piano operativo, il decreto potenzia le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale e amplia le competenze delle sezioni specializzate in materia di immigrazione, con l’istituzione di apposite sezioni stralcio. Sono previste specifiche garanzie per i minori e disposizioni transitorie per la prima attuazione della nuova disciplina. Il percorso di conversione prosegue ora alla Camera, con la scadenza dei termini del decreto a fissare i tempi dell’esame.
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