Nel 2025 i nati residenti in Italia scendono a 355.772, il 3,8% in meno rispetto al 2024 (circa 14mila bambini in meno), con un tasso di natalità di appena sei nati ogni 1.000 abitanti. Il numero medio di figli per donna tocca il nuovo minimo storico di 1,14. I dati arrivano dal report ISTAT su natalità e fecondità, pubblicato il 21 ottobre 2026, che certifica un inverno demografico ormai strutturale.
Organizza il lavoro e risolvi i dubbi normativi con un unico volume
Per gli operatori di Anagrafe, Stato Civile, Elettorale e Leva, la gestione delle scadenze e l’aggiornamento normativo richiedono precisione costante. Agenda dei Servizi Demografici 2027 + Codice dei servizi demografici nasce per semplificare l’operatività quotidiana offrendo:
📅 Pianificazione efficiente: Calendario per annotazioni e scadenziario mensile degli adempimenti istituzionali.
📖 Quadro normativo chiaro: La selezione essenziale di leggi e circolari ministeriali a portata di mano.
💡 Guide pratiche: Schede operative pronti all’uso per affrontare i procedimenti più complessi.
Nascite in calo: i numeri dell’inverno demografico
Il crollo non mostra segni di resa. Allargando lo sguardo al 2008, anno del picco del millennio con oltre 576mila nati, la flessione supera il 38%, oltre 220mila unità in meno. I primi dati provvisori del 2026 (gennaio-luglio) confermano il trend: 196.864 nascite, l’1,1% in meno sullo stesso periodo del 2025.
Il calo colpisce ogni ordine di nascita. I primogeniti (174.842) diminuiscono del 3,7%, i secondi figli (127.479) del 4,8%, i terzi e oltre del 2,1%. La contrazione è più intensa nel Mezzogiorno, dove i primi figli calano del 5,3% e i secondi del 5,5%. Alla base del fenomeno si incrociano due dinamiche: la riduzione strutturale delle potenziali madri — le donne tra i 30 e i 40 anni, che concentrano oltre il 65% dei parti, appartengono a generazioni già poco numerose — e la calante propensione ad avere figli, legata a percorsi di studio più lunghi, lavoro precario e difficoltà di accesso alla casa.
Fecondità ai minimi, maternità tardiva e nuove famiglie
Il valore di 1,14 figli per donna resta lontano dalla soglia di sostituzione di 2,1 necessaria al ricambio generazionale. La fecondità cala sia tra le italiane (1,07) sia tra le straniere (1,74), che mantengono livelli più alti. Pesa anche l’istruzione: le laureate si fermano a 1,09 figli con età media al parto di 34,9 anni, le donne con licenza media arrivano a 1,58 figli a 29,7 anni.
Sul territorio, la Sardegna si conferma la Regione con la fecondità più bassa (0,85), unica sotto l’unità, mentre la Provincia autonoma di Bolzano resta al vertice (1,54). L’età media al parto sale a 32,7 anni, quella al primo figlio raggiunge per la prima volta i 32 anni. Cambia anche il modello familiare: il 44,1% dei nati è fuori dal matrimonio, con un bambino su due nel Centro.
Genitori stranieri e coppie miste: la nuova geografia delle nascite
Il calo investe sia le coppie di soli genitori italiani (-4,8%, pari a 275.330 nati) sia quelle con entrambi i genitori stranieri (-3,1%, pari a 49.002). In controtendenza i nati da coppie miste — padre italiano e madre straniera o viceversa — che salgono del 4,2%, arrivando a 31.440 unità e confermando una crescita in atto dal 2020. Nel complesso, i neonati con almeno un genitore straniero rappresentano il 22,6% del totale.
La geografia resta netta: la quota di nascite da coppie miste e straniere raggiunge il 31,2% nel Nord e il 24,7% nel Centro, ma si ferma al 10,0% nel Mezzogiorno. Per la prima volta è la Liguria la Regione con la più alta incidenza di nati stranieri (21,8%), seguita da Emilia-Romagna (21,6%) e Lombardia (19,4%). Tra le cittadinanze estere più presenti figurano la rumena (9.645 nati), la marocchina (9.636) e l’albanese (8.353).
Natalità e fecondità in Italia: i dati principali
| Indicatore | Dato 2025 | Confronto e variazione |
| Nascite in Italia | 355.772 | -3,8% rispetto al 2024 |
| Nascite in meno rispetto al 2024 | Circa 14.000 | Prosegue il calo della natalità |
| Nascite rispetto al 2008 | -38,3% | Oltre 220.000 nati in meno |
| Nascite gennaio-luglio 2026 | 196.864 | -1,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 |
| Numero medio di figli per donna | 1,14 | Era 1,18 nel 2024: nuovo minimo storico |
| Fecondità stimata gennaio-luglio 2026 | 1,13 | In ulteriore lieve diminuzione |
| Età media al parto | 32,7 anni | Era 32,6 anni nel 2024 |
| Età media al primo figlio | 32 anni | Nel 1995 era di 28,1 anni |
| Nati fuori dal matrimonio | 156.874 | Pari al 44,1% delle nascite |
| Nati con doppio cognome | 7,3% | Era il 6,7% nel 2024 |
| Nome più scelto per le bambine | Sofia | Primo tra i nomi femminili |
| Nome più scelto per i bambini | Leonardo | Primo tra i nomi maschili |
Vademecum Professionale
Agenda dei Servizi Demografici 2027
Una pubblicazione indispensabile per il personale degli uffici anagrafe, stato civile, elettorale e leva.“Agenda 2027 + Codice dei servizi demografici” è uno strumento completo, aggiornato e funzionale, che integra in un’unica opera:• Calendario annuale con spazio per brevi annotazioni giornaliere e settimanali;• Scadenzario mensile degli adempimenti e delle scadenze istituzionali;• Selezione ragionata di norme, circolari ministeriali, essenziali per la pratica quotidiana;• Schede operative per affrontare le questioni più ricorrenti negli uffici demografici.
Romano Minardi, Liliana Palmieri | Maggioli Editore 2026
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento