La Rete Europea sulle Migrazioni (EMN) ha pubblicato un rapporto che analizza come gli Stati membri stiano applicando i concetti di “paese di origine sicuro” e “paese terzo sicuro” in vista del recepimento del Regolamento (UE) 2024/1348, con scadenza fissata a giugno 2026. Il documento offre un quadro operativo indispensabile per legislatori, autorità nazionali e funzionari preposti alle procedure di asilo.
Leggi anche:
Il quadro europeo: elenchi nazionali e procedure accelerate
Su 26 paesi analizzati, 19 dispongono già di un elenco nazionale di paesi di origine sicuri, approvato nella maggior parte dei casi tramite decreti o decisioni ministeriali. Venti paesi applicano procedure accelerate per l’esame delle domande di protezione internazionale presentate da cittadini provenienti da tali paesi. L’Italia si distingue per una scelta garantista: esclude dall’applicazione delle procedure accelerate i minori non accompagnati e i richiedenti in condizione di vulnerabilità.
Paesi terzi sicuri: la preferenza per la valutazione individuale
Ventuno paesi hanno introdotto disposizioni sui paesi terzi sicuri, ma solo sei hanno adottato elenchi formali. La preferenza diffusa resta la valutazione caso per caso. Alcuni ordinamenti prevedono eccezioni per specifiche categorie di persone — orientamento sessuale, identità di genere — ma la recente giurisprudenza della Corte di giustizia dell’UE ha spinto paesi come i Paesi Bassi ad abbandonare le distinzioni territoriali.
Implicazioni operative per le autorità nazionali
Il rapporto segnala le principali criticità: contenziosi legali sulla designazione dei paesi e difficoltà nelle procedure di riammissione. Tra le buone pratiche identificate figurano la formazione specifica dei funzionari e l’automazione dei sistemi di gestione per l’individuazione dei profili vulnerabili. Le autorità nazionali sono chiamate ad adeguare i propri quadri normativi al Regolamento (UE) 2024/1348, che introdurrà elenchi comuni a livello europeo e nuovi criteri per valutare la “protezione effettiva” nei paesi terzi.
Da sapere — Il Regolamento (UE) 2024/1348 fa parte del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo. Il termine di adeguamento per gli Stati membri è fissato a giugno 2026.
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento