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CITTADINI STRANIERI - Sistema Europeo di Sorveglianza delle frontiere UE (Eurosur)

Il Parlamento Europeo approva le regole di funzionamento Sistema Europeo di Sorveglianza delle frontiere

Grazie al sistema di sorveglianza delle frontiere “Eurosur”, le cui regole di funzionamento, in itinere da tempo, sono state approvate dal Parlamento Europeo nella seduta plenaria del 10 ottobre, gli Stati membri dell’UE saranno meglio attrezzati non solo per prevenire, individuare e combattere l’immigrazione clandestina, ma anche per salvare le vite dei migranti.
Eurosur consentirà infatti agli Stati membri di condividere immagini e dati in tempo reale sugli sviluppi alle frontiere esterne dell’UE.  La rete di comunicazione Eurosur è progettata per migliorare l’individuazione, la prevenzione e la lotta contro l’immigrazione clandestina e la criminalità transfrontaliera.
Gli eurodeputati hanno sottolineato che tale rete deve essere utilizzata anche per salvare la vita dei migranti.
“Solo con un sistema pan-europeo di sorveglianza delle frontiere, siamo in grado di evitare che il Mediterraneo diventi un cimitero per i rifugiati che cercano di attraversarlo su carrette del mare, in cerca di una vita migliore in Europa. Per evitare che una tragedia come quella di Lampedusa accada di nuovo, è necessario un rapido intervento”, ha dichiarato il relatore Jan Mulder (ALDE, NL) nel corso del dibattito.
 
I paesi UE che utilizzano Eurosur si impegnano a rispettare i diritti umani, tra i quali il divieto di respingimento, che vieta il rimpatrio di persone minacciate di vita o private della libertà.
Gli utenti di Eurosur dovranno inoltre proteggere i diritti fondamentali dell’Unione europea, tra i quali la protezione dei dati personali. Qualsiasi scambio di dati personali tra gli Stati membri dell’Unione europea o con paesi terzi tramite Eurosur deve rimanere un’eccezione e rispettare la legislazione sulla protezione dei dati.
Inoltre, gli Stati membri non devono utilizzare Eurosur per inviare a paesi terzi qualsiasi informazione che potrebbero essere utilizzata per identificare una persona che ha richiesto la protezione internazionale o la cui vita o l’integrità fisica potrebbe essere a rischio.
 
Nota di background
Eurosur si propone di migliorare la gestione delle frontiere terrestri e marittime dell’Unione europea, intensificando lo scambio d’informazioni tra i paesi europei e con l’agenzia europea per la gestione delle frontiere Frontex. Il sistema dovrebbe consentire la condivisione dei dati e d’intelligence di varie autorità in tempo reale ma anche gli strumenti di sorveglianza, come satelliti o sistemi di notifica delle navi, tramite una rete di comunicazione protetta.
Secondo i dati Frontex, più di 72.000 persone hanno attraversato le frontiere esterne dell’UE illegalmente nel 2012, circa la metà del numero nel 2011.
 
Prossimi passi
Le norme di funzionamento di Eurosur sono state concordate con i governi nazionali. Bulgaria, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia e Finlandia inizieranno a utilizzare Eurosur il 2 dicembre 2013. Gli altri Stati membri seguiranno l’esempio il 1° dicembre 2014.
 
(Fonte Parlamento Europeo)

 

 

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