DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA - Semplificazione amministrativa

Scritture contabili – estratto per copia conforme all’originale – presupposto per l’emissione di decreto ingiuntivo

Il riferimento al “documento fiscale” fatto dagli artt. 19 e 19 bis del D.P.R. n. 445/2000, non può essere inteso come riferito alla diversa fattispecie delle scritture contabili previste dalle leggi tributarie. Nè può costituire norma di riferimento l’art. 47 dello stesso D.P.R. n. 445/2000 che consente, a determinate condizioni, la sostituzione dell’autenticazione di un atto o documento con una dichiarazione sostitutiva proveniente dall’interessato, con sottoscrizione autenticata ai sensi dell’art. 18. Tra i fatti che possono essere “autocertificati”non rientra la conformità degli estratti agli originali e la regolarità della tenuta delle scritture contabili che l’art. 634 c.p.c., impone siano attestati da notaio od altro pubblico ufficiale a ciò abilitato. Va, perciò, affermato che gli estratti autentici delle scritture contabili prescritte dalle leggi tributarie possono costituire, ai sensi dell’art. 634 c.p.c., idonee prove scritte per l’emissione del decreto ingiuntivo soltanto se siano certificati conformi alle scritturazioni da parte di un notaio o ad altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato, non anche se la loro conformità agli originali sia fatta oggetto di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà proveniente dall’interessato, ai sensi dell’art. 47 con sottoscrizione autenticata ai sensi dell’art. 18 del D.P.R. n. 445 del 2000.

 

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