Protezione temporanea, in UE 4,43 milioni di persone in fuga dall’Ucraina

Al 31 luglio 2026 sono 4,43 milioni i profughi ucraini con protezione temporanea nell’Ue. In Italia 53.975, l’1,2%. Proroga fino al 4 marzo 2028

29 Settembre 2026
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Sono 4,43 milioni i cittadini non UE in fuga dall’Ucraina che, al 31 luglio 2026, beneficiano dello status di protezione temporanea nell’Unione europea. Lo rilevano i nuovi dati Eurostat. L’Italia ne ospita 53.975, l’1,2% del totale, con un’incidenza inferiore a 2,5 per mille abitanti. Il Consiglio dell’Ue ha intanto prorogato la misura fino al 4 marzo 2028.

I numeri della protezione temporanea nell’Ue

Al 31 luglio 2026 i beneficiari della protezione temporanea provenienti dall’Ucraina hanno raggiunto quota 4,43 milioni. Rispetto alla fine di giugno 2026 il dato è cresciuto di 19.945 unità, pari a un aumento dello 0,5%. L’incremento ha interessato 23 dei 26 Paesi Ue per i quali sono disponibili i dati. I tre maggiori aumenti in termini assoluti si sono registrati in Cechia (+4.415; +1,1%), Romania (+4.055; +1,9%) e Germania (+3.995; +0,3%). In controtendenza tre Stati, che hanno segnato una diminuzione:

  • Polonia: -8.110 (-0,8%);
  • Francia: -475 (-1,0%);
  • Cipro: -110 (-0,4%).

Distribuzione tra i Paesi e profilo dei beneficiari

I Paesi che ospitano il maggior numero di beneficiari sono la Germania (1.290.225 persone, il 29,1% del totale Ue), la Polonia (953.060; 21,5%) e la Cechia (395.225; 8,9%). Diverso il quadro se si guarda al rapporto tra beneficiari e popolazione, espresso per mille abitanti: i valori più elevati riguardano Cechia (36,2), Slovacchia (27,5) e Cipro (26,7), a fronte di una media Ue di 9,8. Sul piano anagrafico, i cittadini ucraini rappresentano oltre il 98,5% dei beneficiari. Le donne adulte costituiscono il 43,4% del totale, gli uomini adulti il 27,1% e i minori quasi un terzo (29,4%).

Italia sotto la media Ue e proroga fino al 2028

Con 53.975 beneficiari, l’Italia si colloca all’1,2% del totale Ue, con un’incidenza sulla popolazione inferiore a 2,5 per mille abitanti, ben al di sotto della media europea. Sul fronte normativo, il 15 luglio 2026 il Consiglio dell’Ue ha adottato la proposta della Commissione europea di prorogare di un ulteriore anno, fino al 4 marzo 2028, la protezione temporanea per chi fugge dalla guerra in Ucraina. La proroga è però subordinata a una condizione: i beneficiari non dovranno essersi sottratti alla leva militare.

Fonte: Eurostat

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