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CITTADINI STRANIERI - Lampedusa: una cabina di regia per l’emergenza immigrati

Presentazione

L’emergenza immigrazione che ha portato nel nostro paese in un mese e mezzo oltre 22 mila persone verrà gestita dal governo in stretta collaborazione con le regioni e gli enti locali attraverso una cabina di regia che si è riunita – per la prima volta – a Palazzo Chigi il primo aprile scorso.

Al termine della riunione, il Presidente del Consiglio ha tenuto una conferenza stampa, nel corso della quale ha illustrato il piano del governo per alleggerire Lampedusa dal “carico eccessivo di persone”. Quello che è stato definito dal premier uno “tsunami umano che può assumere dimensioni importanti” sarà gestito con “l’atteggiamento aperto e generoso come è tradizione del nostro popolo”.

La prima misura contenuta nel Piano è quella di fermare gli sbarchi. A questo fine, il presidente Berlusconi e il ministro Maroni hanno incontrato a Tunisi il primo ministro del nuovo governo tunisino per sottoscrivere un accordo per bloccare i flussi. Il Governo è pronto a mettere in campo una serie di misure a favore della Tunisia in termini di mezzi ed equipaggiamenti alla forze di polizia per un valore di circa 100 milioni di euro.

La seconda è la distribuzione in ciascuna regione – in proporzione della popolazione e ad eccezione dell’Abruzzo – dei profughi in centri di prima accoglienza. Su questo punto, il Consiglio dei ministri, riunito il 31 marzo in via straordinaria per affrontare la questione immigrazione, ha preso atto della disponibilità e della sensibilità dimostrata dalle Regioni e dagli Enti locali per l’immediata gestione dell’emergenza.

Il Governo, infine, come terza misura avvierà un’iniziativa nei confronti dell’Unione europea per una doverosa condivisione, nel rispetto delle norme europee, dell’emergenza umanitaria.

Per quanto riguarda lo sgombero degli immigrati da Lampedusa, le operazioni di reimbarco continuano come da programma e sono ormai quasi ultimate.

Gli immigrati giunti nel nostro Paese sono soprattutto cittadini tunisini ma, in generale il problema immigrati, scaturisce dalla crisi politica ed economica che ha investito e travolto i governi di alcuni paesi del nordafrica ed interessa tutta la sponda sud del Mediterraneo. Berlusconi ha fatto presente che “molti di questi immigrati hanno manifestato la volontà di ricongiungersi con parenti e amici”. Per questi si pensa alla possibilità di “concedere un permesso di soggiorno temporaneo”. E, in questo caso si attiverebbe lo strumento legislativo della solidarietà europea.

L’onere finanziario delle operazioni di gestione dell’emergenza sarà interamente a carico dello Stato.

(fonte: www.governo.it)

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