IT-Wallet: obbligo di adesione per le PA entro 12 mesi

In Gazzetta Ufficiale il decreto 19 marzo 2026 sull’IT-Wallet: ruoli di IPZS e PagoPA, uso dei dati ANPR, adesione obbligatoria delle PA entro 12 mesi

4 Agosto 2026
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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 19 marzo 2026 della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per la trasformazione digitale, che disciplina il Sistema IT-Wallet, il portafoglio digitale nazionale previsto dall’articolo 64-quater del Codice dell’amministrazione digitale (CAD). Il provvedimento definisce ruoli, tempi di attivazione e regole operative, con adesione obbligatoria per le amministrazioni entro dodici mesi.

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Indice

IT-Wallet: i ruoli di IPZS e PagoPA

Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2026, fissa l’assetto organizzativo del portafoglio digitale nazionale e individua i soggetti responsabili della gestione. All’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) sono affidate la progettazione, realizzazione e gestione dell’infrastruttura tecnologica, oltre al ruolo di unico fornitore del registro IT-Wallet e degli attestati elettronici di identificazione personale e di interesse pubblico. A PagoPA S.p.A. spettano invece la realizzazione e la gestione della soluzione pubblica di IT-Wallet, destinata a rappresentare l’evoluzione del punto di accesso telematico ai servizi della Pubblica Amministrazione.

Tempi di attivazione e validità degli attestati

La disponibilità del portafoglio digitale decorre dalla data di pubblicazione del decreto, con rilascio progressivo delle funzionalità. Gli adempimenti principali sono:

  • registrazione delle amministrazioni come «fonti autentiche» per documenti e attributi digitali;
  • adesione obbligatoria di tutti i soggetti pubblici interessati entro dodici mesi, senza oneri aggiuntivi;
  • registrazione facoltativa dei privati per l’erogazione dei propri servizi.

Gli attestati elettronici rilasciati tramite IT-Wallet avranno piena validità e saranno esentati dagli ordinari controlli documentali del d.P.R. n. 445/2000. Per l’attestato elettronico di dati di identificazione personale, IPZS utilizza i dati messi a disposizione dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) ai sensi dell’articolo 62, comma 5, del CAD: le informazioni sono selezionate e validate esclusivamente a partire dai dati anagrafici disponibili in ANPR. Le istanze presentate con il sistema sono equiparate, ai fini dell’identificazione dell’utente, a quelle dell’articolo 65 del CAD.

Gratuità dei servizi e protezione dei dati

Il decreto conferma la gratuità dei servizi essenziali per i cittadini, rinviando a un provvedimento successivo la definizione dei servizi remunerabili e delle tariffe. Sul fronte della privacy, individua titolari e responsabili del trattamento tra IPZS, PagoPA, AgID e gli altri soggetti coinvolti, in conformità al GDPR e al regolamento eIDAS. È vietato tracciare o correlare le transazioni degli utenti senza autorizzazione, con obbligo di tenere separati i dati dell’IT-Wallet dagli altri servizi dei gestori.

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