È operativo il nuovo assetto nazionale per l’attuazione dell’identità digitale europea. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 210 del 10 settembre 2026, individua gli organismi competenti per i portafogli europei di identità digitale — AgID, ACN, IPZS e PagoPA — definendone funzioni e modalità di coordinamento in attuazione del regolamento eIDAS.
Indice
Dal regolamento eIDAS al Sistema IT-Wallet
Il provvedimento attua il regolamento eIDAS, come modificato dal regolamento (UE) 2024/1183, e collega il nuovo quadro europeo al Sistema IT-Wallet italiano, previsto dall’articolo 64-quater del Codice dell’amministrazione digitale (CAD).
Il DPCM individua gli organismi nazionali competenti per l’identità digitale europea e per i servizi fiduciari, effettuando una ricognizione delle competenze già attribuite dalla normativa vigente e fissando le regole di coordinamento tra i soggetti coinvolti. Il decreto è efficace dal 10 settembre 2026, giorno della pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
Le competenze di AgID, IPZS e PagoPA
Un ruolo centrale spetta ad AgID, cui il decreto affida la vigilanza sui portafogli europei, la funzione di punto di contatto unico e la cura delle notifiche alla Commissione europea, oltre alla tenuta del registro delle parti facenti affidamento sul portafoglio, avvalendosi di IPZS per l’infrastruttura tecnica. Le altre funzioni si articolano così:
- IPZS: associazione dei dati di identificazione personale al portafoglio (PID provider), rilascio di attestati per conto degli organismi pubblici (PuB-EAA) ed emissione dei certificati digitali dell’ecosistema;
- PagoPA: fornitura del portafoglio europeo quale evoluzione dell’IT-Wallet pubblico (Wallet provider);
- ACCREDIA: accreditamento degli organismi di valutazione della conformità.
Il sistema EUDIW-IT e il coordinamento nazionale
Il decreto istituisce il Sistema di certificazione EUDIW-IT, sistema nazionale di certificazione dei portafogli europei. La titolarità è ripartita: all’ACN gli aspetti di cybersicurezza, ad AgID quelli funzionali, con possibilità per l’Agenzia di fissare requisiti transitori nella fase di avvio.
Il coordinamento centrale è affidato al Dipartimento per la trasformazione digitale, che promuove la coerenza delle attività e riferisce periodicamente al Sottosegretario con delega all’innovazione tecnologica. Per le Pubbliche Amministrazioni il nuovo assetto chiarisce responsabilità e soggetti dell’ecosistema, in vista dell’uso dei portafogli nell’accesso ai servizi pubblici.
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