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CITTADINI STRANIERI - Immigrazione: tutti i numeri dell’accoglienza nel nuovo Atlante Siproimi 2019

Protagonisti un numero notevole di Enti Locali su tutto il territorio nazionale
Il nuovo Rapporto Annuale Siproimi – Atlante Siproimi 2019 – è stato presentato nell’ambito della 70esima Giornata Mondiale dei Diritti Umani. I dati presenti nel Rapporto sono stati brevemente commentati nel corso degli interventi di Matteo Mauri, viceministro dell’Interno e del sindaco di Prato Matteo Biffoni, che ricopre anche il ruolo di delegato ANCI per l’immigrazione e le politiche per l’integrazione. L’Atlante Siproimi è consultabile qui.
I dati
I progetti finanziati dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo riguardano in diverse vesti quasi 1700 Comuni, più della metà dei quali hanno dimensione ridotta. Ben 617 Comuni, 27 Unioni di Comuni e altri 50 Enti territoriali sono titolari di progetto, sparsi per più di 100 Province e in tutte le Regioni. Nel 2019 le iniziative avviate sono state 844; la rete SIPROIMI (attuale SAI) così costituita ha consentito un’opera di accoglienza di notevoli dimensioni, comprendendo ben 33.625 posti disponibili. Quasi 40 mila il totale degli individui accolti nell’ambito del SIPROIMI, di cui il 20% è richiedente protezione umanitaria, mentre il 23% è titolare di protezione internazionale. A fronte del 72% di persone entrate nei confini nazionali sbarcando sulle coste, soltanto il 10% ha varcato una frontiera terrestre e il 7,4% per via aerea. La maggior parte ha tra i 18 e i 25 anni, il 34% tra i 26 e i 40 anni. Il 16% è costituito da minori; di questi, sono stati 4752 ad entrare in Italia non accompagnati, la stragrande maggioranza composta da giovani maschi provenienti da Gambia, Albania, Pakistan, Senegal e Mali. In crescita, va sottolineato, il numero di donne accolte, nel 2019 il 19,5% del totale. Circa il delicato ambito dei soggetti vulnerabili, le cifre sono inferiori ma comunque importanti: 8,4% sono vittime di tortura o violenze, 4,9% vittime di tratta, 3,7% convivono con un disagio mentale.
Il commento
Matteo Biffoni, sindaco di Prato, ha rilevato come l’apparato competente abbia retto all’impatto della pandemia: “Il Sai/Siproimi è tornato ad essere centrale nel sistema di accoglienza che può vantare progetti di qualità che in un’ottica di welfare locale ci permette, soprattutto nei comuni più piccoli, di mettere insieme l’accoglienza con le necessità del territorio.”. Il viceministro dell’Interno Matteo Mauri ha invece sottolineato le migliorie da apportare per “costruire delle politiche migratorie e di gestione che siano efficaci e lungimiranti.  Questa è una sfida di civiltà ed è una sfida anche per la nostra società per costruire le condizioni per ridurre le sacche di marginalità e per provare a far convivere in maniera coesa tutta la società.”.


>> CONSULTA L’ATLANTE SIPROIMI

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