Con sentenza del 2026, passata in giudicato, il Tribunale ha riconosciuto la cittadinanza italiana iure sanguinis a diversi ricorrenti, in quanto discendenti di un avo italiano nato in questo Comune. Tra i ricorrenti figurano anche un minore e i suoi genitori; tuttavia, il riconoscimento della cittadinanza è stato disposto esclusivamente nei confronti del minore.
Questo ufficio ha contattato il legale che ha seguito il procedimento, il quale ha confermato che il mancato riconoscimento nei confronti del padre del minore (discendente diretto dell’avo italiano) è intenzionale, in quanto lo stesso avrebbe «deciso» di non ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana.
Si ritiene, tuttavia, che tale impostazione possa risultare in contrasto con il sistema di trasmissione della cittadinanza previsto dalla normativa vigente. L’acquisto della cittadinanza iure sanguinis, infatti, avviene a titolo originario, per il solo fatto della nascita da genitore italiano, e non è subordinato a una manifestazione di volontà dell’interessato. Di conseguenza, il genitore non potrebbe semplicemente scegliere di non essere riconosciuto come cittadino italiano, in quanto, ricorrendone i presupposti, avrebbe acquistato la cittadinanza fin dalla nascita. Un’eventuale rinuncia, ove ne ricorrano i presupposti di legge, costituirebbe un atto successivo e non inciderebbe, comunque, sullo status civitatis già acquisito dal figlio.
La situazione che si verrebbe a determinare appare, inoltre, peculiare: il minore risulterebbe cittadino italiano dalla nascita, pur essendo figlio di due genitori formalmente cittadini stranieri.
Dovendo ora procedere alla trascrizione della sentenza e degli atti di stato civile dei ricorrenti, si chiede se questo ufficio sia tenuto a dare integrale esecuzione a quanto disposto dal Tribunale, senza poter effettuare ulteriori valutazioni in ordine alla posizione del genitore non incluso nel dispositivo, oppure se le circostanze descritte evidenzino profili di contrasto con la normativa vigente tali da incidere sulla possibilità di procedere alla trascrizione dell’atto di nascita del minore.
Il riconoscimento della cittadinanza al minore e la mancata inclusione del genitore nella sentenza
Come procedere?
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