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CITTADINI STRANIERI - Emergenza immigrazione e permesso di soggiorno per motivi umanitari

D.P.C.M. 5 aprile 2011 (in corso di pubblicazione in G.U.)
Circolare del Ministero dell’Interno francese 6 aprile 2011

D.P.C.M. 5 aprile 2011 (in corso di pubblicazione in G.U.)

Circolare del Ministero dell’Interno francese 6 aprile 2011
(fonte: http://www.lefigaro.fr)

Si porta inoltre, dal sito del Ministero dell’Interno, la notizia del 07.04.2011:

Maroni: «Ai migranti un permesso di soggiorno temporaneo»

Nell’informativa alla Camera il ministro dell’Interno ha illustrato la strategia del Governo per la gestione dei flussi migratori. Annunciato un incontro con il collega francese e la partecipazione lunedì prossimo al Consiglio GAI

Con un’informativa urgente sulle misure adottate in relazione all’eccezionale flusso di immigrazione verso l’isola di Lampedusa, il ministro dell’Interno Roberto Maroni è intervenuto oggi alla Camera dei Deputati.

Sul naufragio del barcone con circa 200 migranti a bordo nella notte di ieri, il ministro, esprimendo il proprio cordoglio, anche a nome del Governo, ha riferito che la tragedia è avvenuta in acque maltesi, precisando che «le autorità di quel Paese hanno chiesto il nostro intervento e lo abbiamo fatto subito». «Le ricerche – ha proseguito – continuano ma le speranze di trovare persone ancora in vita si affievolisce di ora in ora».
Dati alla mano, Maroni ha ricordato che dal 1° gennaio ad oggi sono stati registrati 390 sbarchi in Italia per complessivi 25.867 arrivi, di cui 23.352 sulle isole Pelagie: circa 21 mila i sedicenti tunisini provenienti dall’area sud, nei porti di Djerba e Zarzis.

Dalla Libia, inoltre, sono giunti 10 natanti e 2.300 migranti, quasi tutti somali o eritrei. Stanno, infatti, aumentando anche le partenze di migranti dalle coste libiche. «Ci sono segnali di ripresa – ha detto il ministro – che ci fanno pensare che possa intensificarsi il flusso di persone provenienti da paesi sub-sahariani, che fuggono da guerre e terribili condizioni umane e possono esser ricomprese nella categoria dei profughi».

Ai migranti che hanno rappresentato l’intenzione di andare in un altro Paese europeo, e sono la stragrande maggioranza, sarà concesso un permesso di soggiorno temporaneo. Con l’accordo siglato l’altro ieri a Tunisi, Maroni ha precisato che «tutti i tunisini che arriveranno dal momento della firma dell’intesa in avanti saranno rimpatriati. Sulla carta l’accordo c’è: si tratta ora di farlo applicare». «Un gruppo di contatto istituito dal Governo – ha aggiunto – seguirà passo passo le procedure».

Quattro i punti, illustrati dal ministro, in cui si articola la strategia messa a punto dal Governo per fronteggiare l’emergenza e programmare futuri interventi di gestione dei flussi migratori: confronto con le regioni e le autonomie locali, attività diplomatiche con i Paesi d’origine, rafforzamento della collaborazione con quei Paesi, in particolare l’Egitto, il Marocco e l’Algeria, Iniziative presso l’Unione Europea.

Il titolare del Viminale ha, infine, annunciato un incontro venerdì 8 aprile con il ministro dell’Interno francese per definire un sistema comune in materia di immigrazione, riferendo, inoltre, che lunedì 11 aprile, volerà a Lussemburgo per partecipare al consiglio GAI, nel corso del quale proporrà l’adozione di un sistema di accordi globali per la gestione dei flussi migratori secondo una strategia condivisa che coinvolga tutti i Paesi membri.”

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