Decreto PA, pubblicata la legge di conversione n. 174/2026

Pubblicata la legge 174/2026 che converte il decreto PA (d.l. 144/2026): concorsi, ferie non godute, Enti locali e ricostruzione

7 Ottobre 2026
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È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 5 ottobre 2026, n. 174, che converte con modificazioni il decreto legge 7 agosto 2026, n. 144, il cosiddetto decreto PA. Il provvedimento omnibus su funzionalità della Pubblica Amministrazione, Enti locali e protezione civile diventa così stabile, dopo il via libera definitivo del Parlamento entro il termine costituzionale del 6 ottobre.

Dal decreto legge alla legge di conversione

Il decreto legge 144/2026 era stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2026 ed era in vigore dall’8 agosto. L’iter di conversione si è chiuso nei tempi previsti: la Camera lo aveva approvato lunedì 28 settembre con questione di fiducia (167 voti favorevoli e 93 contrari), seguita dalla lettura definitiva del Senato.

Durante l’esame parlamentare il testo è cresciuto: dai 26 articoli originari, distribuiti su cinque Capi, si è passati a 30 articoli per effetto delle modifiche introdotte in sede referente dalle Commissioni riunite.

Le principali misure del provvedimento

Il decreto PA interviene in modo trasversale su più comparti: PA, sanità, scuola, università, giustizia e ricostruzione. Tra le misure di maggior rilievo per gli operatori:

  • PA e personale: la misura di maggiore impatto è la monetizzazione delle ferie non godute, ora ammessa alla cessazione del rapporto con onere della prova a carico del datore; insieme a interventi su dirigenza, concorsi e riserve di posti;
  • Enti locali: novità su segretari comunali, polizia locale, opere pubbliche e riforma del TUEL sul dissesto. Tra le disposizioni sulle Province, il riallineamento dei mandati di presidente e consiglio provinciale: tramite proroghe incrociate le due scadenze vengono fatte coincidere, in attesa di una futura riforma che introduca l’elezione a suffragio universale e diretto dei due organi;
  • Emergenze sismiche: un ampio blocco dedicato al bradisismo dei Campi Flegrei e alla ricostruzione post-calamità nei crateri del Centro Italia e non solo;
  • Riscossione locale: affidamento ad AMCO delle entrate degli Enti locali, che diventa obbligatorio a certe condizioni;
  • Settori vari: interventi puntuali su sanità, scuola, AFAM, giustizia e INPS.

Cosa cambia ora per gli Enti

Con la conversione le disposizioni si consolidano e gli uffici devono applicarle a regime, prestando attenzione agli articoli aggiunti o modificati rispetto al testo di agosto. È quindi opportuno fare riferimento al testo coordinato del decreto con la legge di conversione, già disponibile insieme alla legge 174/2026.

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