Cittadinanza: le novità della Legge di Bilancio 2026 sulla dichiarazione di acquisto della cittadinanza per i figli minori nati all’estero

Proroga a tre anni e abolizione del contributo: semplificate le procedure per l’acquisto della cittadinanza dei minori nati all’estero da genitori italiani

William Damiani 20 Gennaio 2026
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La Legge di Bilancio 2026 ha previsto alcune modifiche alle regole sull’acquisto della cittadinanza da parte dei minori nati all’estero da genitori italiani per nascita. In particolare, è stato esteso da uno a tre anni il termine per la presentazione della dichiarazione di volontà ai sensi dell’art. 4, comma 1-bis, della legge n. 91/1992, ampliando significativamente l’ambito temporale di accesso al beneficio. È stato inoltre eliminato il contributo di 250 euro per tali dichiarazioni.
 
Come è noto, le novità in materia di cittadinanza introdotte nella scorsa primavera hanno ridotto gli automatismi nella trasmissione della cittadinanza per i nati all’estero, prevedendo che essi siano considerati italiani solo al ricorrere di specifiche condizioni, indicate dal nuovo articolo 3-bis della legge 5 febbraio 1992, n. 91.
In questo contesto, il legislatore ha previsto che, nel caso in cui non vi sia la trasmissione automatica della cittadinanza, il figlio di genitori italiani per nascita abbia comunque la possibilità di ottenerla per beneficio di legge.
In particolare, l’articolo 4, comma 1-bis, della legge n. 91/1992, introdotto dalla legge 23 maggio 2025, n. 74, consente ai figli minorenni, stranieri o apolidi, nati all’estero da un genitore cittadino italiano per nascita, di acquistare lo status civitatis qualora i genitori, o il tutore, rendano la dichiarazione di volontà all’acquisto della cittadinanza entro un determinato periodo.

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