CCNL Funzioni Locali: si apre la stagione contrattuale per la dirigenza

All’ARAN le richieste di FP CGIL, UIL FP, DIRETS, UNSCP e FEDIR. Il tavolo torna il 23 novembre

6 Novembre 2026

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Il 3 novembre scorso si è aperto all’ARAN il tavolo per il rinnovo del CCNL dell’Area della Dirigenza delle Funzioni Locali 2025-2027, che riunisce i dirigenti di Regioni e Autonomie locali, i segretari comunali e provinciali e i dirigenti professionali, tecnici e amministrativi (PTA) della sanità. Arriva a distanza di pochi giorni dalla firma definitiva al CCNL Funzioni Locali del comparto 2025-2027.

Leggi anche:
– CCNL Funzioni Locali 2025-2027, firma definitiva: le novità per gli Enti locali
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– Nuovo CCNL del Comparto Funzioni Locali e contrattazione integrativa: indicazioni operative per i dubbi degli Enti a cura di A. Scarsella.

Il presidente dell’ARAN Antonio Naddeo ha scelto di non presentare subito una proposta di testo, avviando un confronto preliminare con l’obiettivo di sottoscrivere l’ipotesi di contratto entro fine anno. Il dettaglio delle risorse stanziate sarà illustrato in una riunione tecnica dedicata. Il prossimo incontro del tavolo è fissato per il 23 novembre, alle ore 11.00.

Indice

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FP CGIL: recupero salariale e riduzione dei divari

Per la FP CGIL la priorità è il recupero del potere d’acquisto, con incrementi tabellari coerenti con l’inflazione del triennio, una clausola di salvaguardia per gli scostamenti successivi e una verifica sull’inflazione a luglio 2027. La richiesta si spinge anche in direzione della riduzione del divario retributivo della dirigenza delle Funzioni Locali rispetto agli altri comparti, stimato in oltre il 30%, che il sindacato suggerisce di colmare con risorse strutturali perequative.

Sulle singole sezioni, la FP CGIL chiede per i dirigenti degli Enti locali criteri certi sugli interim (durata massima indicativa di 12 mesi), per i PTA la tutela del fondo perequativo e il diritto all’incarico dall’assunzione, e per i segretari il riconoscimento, ai fini della fascia A, dell’anzianità maturata in unioni di Comuni o comunità montane con almeno 65mila abitanti.

>> Consulta il comunicato della FP CGIL.

Tra gli obiettivi trasversali, la FP CGIL sottolinea:

  • allineamento alle Funzioni Locali su ferie dei neoassunti, intelligenza artificiale (AI), permessi per visite oncologiche e ferie solidali estese ai familiari fino al secondo grado;
  • permessi per visite mediche allineati alla dirigenza delle Funzioni Centrali;
  • lavoro agile concretamente accessibile, con attivazione automatica se l’Ente non lo disciplina;
  • limiti temporali all’interim, da valorizzare nella retribuzione di posizione;
  • patrocinio legale esteso ed effettivo.

UIL FP: clausola di salvaguardia, AI e formazione

La UIL FP accoglie positivamente l’apertura in tempi brevi e auspica una conclusione rapida, anche alla luce della congiuntura economica. Sul piano economico chiede una clausola di salvaguardia, con un incontro di verifica a sei mesi dalla sottoscrizione per monitorare le retribuzioni rispetto alla dinamica inflattiva.

Il sindacato pone al centro la disciplina contrattuale dell’intelligenza artificiale (AI) per il personale dirigente: responsabilità, competenze, percorsi formativi e uso consapevole; e rilancia la formazione, anche in relazione al cosiddetto «decreto merito», che destina i risparmi sulle indennità di posizione all’aggiornamento dei dirigenti. Chiede inoltre di rafforzare la fruibilità del lavoro agile e di estendere all’Area le migliorie su permessi e ferie del comparto.

Leggi anche:
– CCNL Funzioni Locali 2025-2027: le nuove regole sull’intelligenza artificiale negli Enti locali

Per i segretari comunali, provinciali e metropolitani, la UIL FP chiede che la fascia C sia stabilmente estesa ai Comuni fino a 5mila abitanti, con incentivi per le sedi disagiate. Per i dirigenti PTA propone un fondo dedicato a colmare il divario retributivo, ribadisce la contrarietà a trasferimenti di risorse tra figure dirigenziali e chiede di ricondurre la categoria nella contrattazione della sanità.

>> Consulta il comunicato della UIL FP.

DIRETS: tutele di legge, welfare e Protezione civile

Al tavolo si sono presentate due delegazioni: la confederale CONFEDIR, guidata dal segretario generale Mario Sette, e la federazione DIRETS, coordinata da Vittorio Elio Manduca con Mario Lugli (PTA) e Giampiero Vangi (segretari). Sette ha definito il rinnovo «uno snodo cruciale per ridare dignità e adeguate tutele» a categorie penalizzate da inflazione e responsabilità crescenti.

>> Scarica il comunicato di DIRETS.

I punti ritenuti inderogabili da DIRETS sono:

  • rafforzamento delle relazioni sindacali, mutuando i progressi del contratto di comparto;
  • welfare e formazione, con risorse per il welfare integrativo e piani formativi incentrati sull’impatto dell’AI;
  • ampliamento delle tutele di legge per RAL, PTA e segretari, con attenzione a congedi e permessi per malattie oncologiche;
  • incrementi retributivi orientati il più possibile sulla parte fissa della retribuzione;
  • recepimento immediato della normativa sulla Protezione civile, con indennità specifica per il personale preposto;
  • introduzione di un Ruolo Socio-Sanitario per la PTA e corretta destinazione alla categoria della quota dei fondi da libera professione medica (art. 90 CCNL Area Sanità);
  • riforma della fascia d’ingresso dei segretari dei piccoli Comuni, con soglia a 5mila abitanti.

UNSCP: fascia di accesso e segretari in disponibilità

L’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali (UNSCP) registra un’ampia convergenza tra le sigle sulla sezione dei segretari. Il segretario nazionale Amedeo Scarsella, pur condividendo l’obiettivo di una firma rapida, indica due priorità.

La prima è la revisione della fascia di accesso alla carriera, resa più urgente dalle modifiche del decreto PA 2026 (d.l. 144/2026): l’UNSCP richiama il lavoro del tavolo tecnico avviato al Ministero dell’Interno su iniziativa della sottosegretaria Wanda Ferro, che aveva elaborato una proposta per contemperare le esigenze della categoria con quelle rappresentate dall’ANCI. La seconda è una maggiore flessibilità nelle maggiorazioni della retribuzione di posizione e di risultato negli Enti di maggiori dimensioni, per ridurre il divario rispetto alla dirigenza degli stessi Enti.

>> Scarica il comunicato della UNSCP.

Il sindacato chiede inoltre di rafforzare le tutele dei segretari in disponibilità nelle procedure di assegnazione, con il riconoscimento delle spese di viaggio almeno in casi particolari come le sedi insulari, e di sviluppare il welfare contrattuale.

FEDIR: focus su economico e riforma dei segretari

La FEDIR, dopo lo scioglimento di Fedirets, si presenta come sindacato autonomo e rivendica il ruolo di prima organizzazione dell’Area. Sul piano economico quantifica l’incremento medio a regime della dirigenza nel 5,4% dal 2027 ma denuncia un divario cresciuto fino a 28mila euro medi annui tra dirigenti PTA e RAL, nonostante gli ordini del giorno che impegnano il Governo all’armonizzazione.

La FEDIR chiede di ripartire dalla dichiarazione congiunta n. 4 del CCNL 2022-2024 (patrocinio legale, responsabilità disciplinare, revisione delle fasce dei segretari), rimasta inattuata. Tra le priorità ci sono: mettere ordine agli incarichi multiaccesso, contingentare interim e sostituzioni, aggiornare il sistema degli incarichi «professionali» della PTA e intervenire sui proventi dei dipartimenti di prevenzione.

>> Consulta il comunicato della FEDIR.

Per i segretari comunali chiede la revisione delle fasce e dei percorsi di carriera, con l’accesso alla prima fascia adeguato alla soglia demografica dell’art. 2, comma 8, del d.l. 144/2026, la tutela dei segretari in disponibilità, maggiori garanzie in caso di revoca tramite il Comitato dei garanti e il riconoscimento delle sedi disagiate, con incentivi e possibilità di alloggio di servizio.

Verso il 23 novembre

Dai comunicati emergono terreni comuni: potenziamento del welfare integrativo, disciplina del lavoro agile, estensione alla dirigenza delle migliorie di comparto su permessi e ferie, regolazione dell’impatto dell’AI e del diritto alla formazione, tutele legali e sulla responsabilità disciplinare.

Resta aperto e delicato il nodo delle risorse, come a ogni rinnovo, che l’ARAN illustrerà nella riunione tecnica. Il tavolo tornerà a riunirsi il 23 novembre, preceduto dai tavoli tecnici per le sezioni RAL, PTA e segretari e sulla parte economica.

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