Broadband Map interoperabile: dati di rete per le PA

AGCOM e Dipartimento per la trasformazione digitale rendono la Broadband Map interoperabile sulla PDND: dati di connettività e API a servizio delle PA

23 Ottobre 2026

Modifica zoom
100%

La Broadband Map, la banca dati nazionale sulle reti di telecomunicazioni gestita dall’AGCOM, diventa interoperabile al servizio della PA. Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Autorità hanno siglato il 1° ottobre 2026 un accordo di 18 mesi, finanziato con oltre 1,15 milioni di euro, per integrare la piattaforma nella PDND e rafforzare il monitoraggio della connettività del Paese.

Leggi anche:

googletabs

Aggiungi servizidemografici.com come fonte preferita su Google.

Seguici su Google

Cos’è la Broadband Map e l’accordo con l’AGCOM

La Broadband Map è la banca dati realizzata e gestita dall’AGCOM ai sensi del Codice delle comunicazioni elettroniche. Mappa le infrastrutture e le reti di accesso a Internet presenti in Italia e rende disponibili informazioni su copertura e servizi di connettività.

Il piano di potenziamento e interoperabilità nasce dalla collaborazione con il Dipartimento per la trasformazione digitale. L’accordo, firmato dal Capo Dipartimento Angelo Borrelli e dal Segretario Generale AGCOM Giovanni Santella, ha durata di 18 mesi ed è sostenuto da un investimento di oltre 1,15 milioni di euro a valere sul Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

L’integrazione nella PDND e i nuovi servizi

Il cuore dell’iniziativa è l’integrazione della Broadband Map nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). Grazie a essa, le amministrazioni e gli enti autorizzati accederanno ai dati in modalità interoperabile, sicura e standardizzata.

Sulla PDND saranno disponibili nuovi servizi digitali e interfacce applicative (API) per consultare la copertura delle reti fisse, mobili e FWA, sia a livello puntuale sia tramite indicatori aggregati territoriali, oltre a nuovi dataset geografici e cartografici. La piattaforma integrerà inoltre le mappature di Infratel Italia e l’Archivio Nazionale dei Numeri Civici e delle Strade Urbane (ANNCSU), migliorando la georeferenziazione degli indirizzi. Previsti anche nuovi indicatori sulla qualità del servizio (QoS) e sull’adozione delle reti ultraveloci (take-up).

Cosa cambia per le amministrazioni

Il potenziamento mette a disposizione degli enti un patrimonio informativo più completo e aggiornato sulla connettività, a supporto della programmazione e delle politiche pubbliche. In concreto, le amministrazioni potranno:

  • consultare via API i dati di copertura delle reti fisse, mobili e FWA, puntuali o aggregati;
  • utilizzare nuovi dataset geografici e cartografici per analisi avanzate e pianificazione;
  • disporre di indicatori territoriali sulla qualità e sull’adozione delle reti ultraveloci.

Sono inoltre previsti componenti e specifiche tecniche per l’utilizzo dei servizi da parte di sistemi esterni, compresi quelli basati su AI.

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento