Con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), lo scambio di informazioni tra Enti passa dalle richieste via PEC all’interrogazione diretta di banche dati. Per Comuni e gestori di pubblico il tema si posta sulle modalità di organizzazione per garantire questo processo. Le Linee guida AgID aggiornate hanno introdotto ruoli operativi specifici, e ciascuno richiede personale formato.
Il principio “once only” e il quadro normativo
La PDND è prevista dall’articolo 50-ter del Codice dell’amministrazione digitale (d.lgs. 82/2005 modificato tra il 2017 e il 2021). Attua il principio europeo del cd. “once only”: il cittadino fornisce un dato una sola volta, poi sono le Amministrazioni a scambiarlo tra loro.
In sintesi, l’ufficio che deve controllare un’autocertificazione (artt. 71-72 del d.P.R. 445/2000) non scrive all’ente certificante. Interroga invece un e-service, cioè un servizio digitale che rende disponibili i dati tramite interfacce standard (API). Il Piano triennale per l’informatica nella PA 2024-2026 indica ora l’uso obbligatorio della PDND per i nuovi servizi.
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Chi fa cosa: i ruoli da presidiare
L’Ente sottoscrive l’accordo di adesione tramite la piattaforma e opera come fruitore dei dati, come erogatore o con entrambi i ruoli. Al suo interno vanno presidiate tre funzioni:
- Responsabile per la transizione digitale (RTD): coordina adesione, configurazione e formazione delle figure dedicate;
- Operatori: gestiscono le richieste di fruizione e la configurazione tecnica;
- Utente valutatore: la nuova figura incaricata di verificare l’analisi del rischio e le finalità dichiarate.
Ogni richiesta di accesso deve indicare una finalità precisa e coerente con il GDPR. Una finalità generica espone l’Ente a contestazioni sul trattamento dei dati personali.
Competenze e formazione: come prepararsi
Il nodo critico è insieme tecnico e amministrativo. Bisogna configurare un client, gestire le chiavi crittografiche, tracciare le transazioni e conservare il documento informatico prodotto. Nei piccoli Comuni queste competenze spesso mancano. ANCI ha messo a disposizione due kit operativi, dedicati all’introduzione alla piattaforma e al sistema delle deleghe.
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