Elezioni suppletive in Veneto: risultati e affluenza

Vittoria del centrodestra nei collegi veneti, Giulio Centenaro e Alberto Di Rubba si sono aggiudicati le elezioni suppletive di Selvazzano Dentro (Padova) e Rovigo

24 Marzo 2026
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Le elezioni suppletive del 22 e 23 marzo 2026 hanno interessato 77 Comuni del Veneto, distribuiti tra le province di Padova e Rovigo, chiamati a rinnovare due collegi uninominali della Camera rimasti vacanti. La consultazione si è resa necessaria a seguito delle dimissioni di due deputati della Lega: Alberto Stefani, divenuto presidente della Regione Veneto, e Massimo Bitonci, nominato assessore regionale.

La tornata si è svolta contestualmente al referendum costituzionale sulla giustizia, circostanza che ha inciso significativamente sulle dinamiche di partecipazione. Gli elettori hanno ricevuto due schede distinte, con la possibilità – esercitata in diversi casi – di partecipare solo a una delle due votazioni.

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Lo scrutinio ha sancito la vittoria del centrodestra, che mantiene entrambi i seggi alla Camera. Sono risultati eletti i candidati della Lega Alberto Di Rubba, nel collegio di Rovigo, e Giulio Centenaro, in quello di Selvazzano Dentro (Padova).

Nel collegio Veneto 2-U01 (Rovigo) ha vinto il tesoriere della Lega Alberto Di Rubba, che ottiene il 57,43% dei consensi. Il candidato del centrosinistra, Giacomo Bovolenta, si ferma al 34,91%, mentre Giuseppe Padoan, espressione della lista Italia Resiste Libera, raccoglie il 7,67%.

Analogo esito nel collegio Veneto 2-U02 (Selvazzano Dentro), dove prevale il leghista Giulio Centenaro con il 59,44% delle preferenze. Seguono Antonino Stivanello, candidato del centrosinistra, con il 31,21%, Mario Adinolfi del Popolo della Famiglia con il 5,03% e Andrea Paccagnella della lista Ora! con il 4,32%.

L’affluenza

Sul fronte della partecipazione, i dati mostrano un andamento non uniforme: in alcune aree si è registrata un’affluenza superiore al 50%, mentre in altre realtà, soprattutto nei piccoli Comuni, si è scesi sotto il 40%. Inoltre, si è confermato un divario tra la partecipazione al referendum e quella alle suppletive, con diversi elettori che hanno scelto di non ritirare la scheda per l’elezione dei deputati.
Nei due collegi veneti interessati dalle elezioni suppletive, l’affluenza definitiva si è attestata poco sopra la soglia del 50%. In provincia di Padova ha votato il 57,65% degli aventi diritto, in netto calo rispetto al 72,38% registrato alle politiche del 2022; in provincia di Rovigo la partecipazione si è fermata al 52,21%, anch’essa in diminuzione rispetto al 67,41% di quattro anni prima.

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