Voto fuori sede, ANCI: procedure semplici per i Comuni

ANCI Giovani accoglie l’emendamento sul voto ai fuori sede nella riforma elettorale, ma chiede per i Comuni procedure chiare e adempimenti semplificati

16 Luglio 2026
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ANCI Giovani accoglie con favore l’emendamento sul voto ai fuori sede, attualmente all’esame del Parlamento nell’ambito della riforma della legge elettorale. Il coordinatore nazionale Domenico Carbone, sindaco di San Costanzo, chiede però procedure chiare e adempimenti semplificati per i Comuni, chiamati ad attuare interamente la misura.

Un segnale verso le nuove generazioni

Carbone definisce l’emendamento «un segnale importante di vicinanza» soprattutto verso le giovani generazioni che, per motivi di studio o di lavoro, vivono lontano dal Comune di residenza ma vogliono continuare a partecipare pienamente alla vita democratica. Consentire il voto senza costi e spostamenti «spesso proibitivi», spiega il coordinatore, significa rimuovere «un ostacolo concreto alla partecipazione democratica», garantendo a chi risiede temporaneamente altrove il diritto di eleggere i propri rappresentanti e di prendere parte al dibattito pubblico.

Attuazione affidata ai Comuni

Pur auspicando l’approvazione, ANCI Giovani lega il giudizio positivo a una condizione operativa: poiché la misura sarà attuata interamente dai Comuni, dovrà essere accompagnata da procedure semplificate e da adempimenti «strettamente necessari e utili». L’obiettivo dichiarato è evitare aggravi burocratici per gli uffici comunali.

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