Voto fuori sede studenti alle Europee 2024: aperta la consultazione pubblica sulla sperimentazione

Il Ministero dell’Interno avvia la verifica d’impatto sulla misura sperimentale introdotta per le elezioni europee: contributi accettati fino al 31 agosto

28 Luglio 2026
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Il Ministero dell’Interno ha avviato una consultazione pubblica per la Verifica dell’Impatto della Regolamentazione (VIR) relativa alla disciplina sperimentale che ha permesso agli studenti fuori sede di votare in occasione delle elezioni europee del 2024, senza dover rientrare nel Comune di residenza.

La misura, introdotta dall’articolo 1-ter del decreto-legge 29 gennaio 2024, n. 7 – convertito con modificazioni dalla legge 25 marzo 2024, n. 38 – ha consentito per la prima volta agli studenti domiciliati per motivi di studio in un Comune diverso da quello di residenza di esercitare il diritto di voto in loco. La VIR punta ora a valutarne l’efficacia, le modalità operative adottate dalle amministrazioni e l’impatto complessivo sull’esercizio concreto del voto.

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I requisiti della sperimentazione

Potevano accedere alla procedura gli studenti domiciliati da almeno tre mesi in un Comune italiano situato in una Regione diversa da quella di residenza, previa richiesta al Comune di iscrizione elettorale almeno 35 giorni prima del voto, anche per via telematica. Le modalità di espressione del voto variavano in base alla circoscrizione: nello stesso ambito, il voto avveniva direttamente nel Comune di domicilio; in circoscrizione diversa, presso sezioni speciali istituite nei capoluoghi di Regione.

I numeri della sperimentazione

Hanno partecipato complessivamente 23.734 studenti fuori sede: 21.166 hanno votato nelle 46 sezioni speciali attivate nei capoluoghi regionali, mentre 2.568 hanno votato nel Comune di domicilio tramite elenchi aggiunti. L’onere finanziario aggiuntivo è stato stimato in circa 31.740 euro.

Come partecipare alla consultazione

Aperta a cittadini, operatori e portatori di interesse, la consultazione si svolge online e in forma aperta. Le osservazioni, riferite ai quesiti indicati nel provvedimento di avvio, vanno inviate a daitufficio2.consultazioni@interno.it. Il Ministero chiede in particolare un riscontro sull’esperienza degli operatori coinvolti e sull’opportunità di rendere strutturale il voto fuori sede, anche rispetto alle alternative delle agevolazioni di viaggio.

La consultazione resterà aperta cinque settimane, fino al 31 agosto 2026. I contributi pervenuti in forma non anonima saranno pubblicati sul sito del Dipartimento, salvo richiesta di riservatezza degli autori.

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