Cittadinanza iure sanguinis: censure inammissibili

Il podcast della Corte Costituzionale dedicato alla sentenza del 13 luglio 2025, n. 142

24 Novembre 2025
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La Corte Costituzionale ha dedicato un breve approfondimento alla sentenza n. 142 del 31 luglio 2025 anche attraverso un intervento pubblicato nel proprio podcast istituzionale, nell’ambito della serie “Le sentenze della Corte in 3 minuti”.

La decisione ha dichiarato inammissibili – e, in parte, non fondate – le questioni di legittimità costituzionale sollevate dai Tribunali di Bologna, Roma, Milano e Firenze sull’articolo 1 della legge n. 91 del 1992. Le censure riguardavano la previsione secondo cui «è cittadino per nascita: a) il figlio di padre o di madre cittadini», norma che non introduce alcun limite alla trasmissione della cittadinanza iure sanguinis.

La Corte ha chiarito che spetta al legislatore definire i presupposti dell’acquisizione della cittadinanza, esercitando un «margine di discrezionalità particolarmente ampio» nella scelta dei criteri regolatori. Il ruolo della Consulta è invece quello di verificare che le disposizioni vigenti non si fondino su criteri irragionevoli o del tutto estranei ai principi costituzionali, senza sostituirsi al Parlamento in scelte che comportano significativi riflessi di sistema.

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