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CITTADINANZA - Riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis: conclusione del procedimento

Adempimenti conseguenti: provvedimento finale o rifiuto

La conclusione del procedimento corrisponde alla fase deliberativa, in cui si determina il contenuto dell’atto da adottare e si provvede alla formazione ed emanazione dello stesso. Tale fase si estende dal momento in cui termina l’istruttoria al momento in cui è emesso il provvedimento.
La pubblica amministrazione ha l’obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso, sia nel caso in cui lo stesso consegua ad un’istanza del privato, sia nelle ipotesi in cui sia stato avviato d’ufficio. È quanto disciplinato dall’art. 2 l. 241/1990, dedicato alla conclusione del procedimento.
L’ufficiale di stato civile è tenuto a seguire gli adempimenti previsti dalla legge sul procedimento amministrativo, in quanto a seguito dell’istanza del privato si apre un’attività istruttoria in cui l’ufficiale di stato civile accerta le condizioni e i requisiti previsti dalla norma: tale attività si incardina nei principi del procedimento amministrativo, che prevede l’emanazione di un provvedimento espresso.

>> Riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis: le fasi del procedimento di stato civile

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