Referendum 2026: voto degli italiani all’estero, modello di opzione AIRE e scadenze per votare in Italia

Voto per corrispondenza, opzione per il voto in Italia, termini di presentazione e indicazioni operative per gli elettori AIRE e temporaneamente all’estero

22 Gennaio 2026
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Come esplicitato nella circolare DAIT n. 1/2026 della Direzione centrale per i servizi elettorali, per il referendum in oggetto gli elettori italiani residenti all’estero, ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n. 459 e del relativo regolamento di attuazione approvato con d.P.R. 2 aprile 2003, n. 104, votano per corrispondenza.

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Voto per corrispondenza degli elettori residenti o temporaneamente all’estero

I cittadini italiani residenti o temporaneamente all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono votare per posta, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza.
A tal fine, si raccomanda di controllare ed eventualmente regolarizzare tempestivamente la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso l’Ufficio consolare competente, anche tramite il portale online dei servizi consolari Fast It, considerato che per legge i plichi elettorali devono essere spediti circa un mese prima della data del voto in Italia.

Opzione per il voto in Italia da parte degli elettori AIRE

In alternativa al voto per corrispondenza, gli elettori iscritti all’AIRE possono scegliere di votare in Italia, presso il proprio Comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta (opzione) al Consolato competente.
L’opzione vale esclusivamente per la consultazione referendaria alla quale si riferisce.

Termine per l’esercizio dell’opzione

L’opzione deve pervenire all’Ufficio consolare entro il decimo giorno successivo all’indizione della consultazione, e pertanto entro il 24 gennaio 2026.
Le richieste pervenute oltre tale termine non potranno essere considerate valide.

Modalità di presentazione della comunicazione di opzione

Il modulo di opzione, debitamente compilato, firmato e accompagnato da copia di un documento di identità, può essere:
– consegnato a mano;
– inviato per posta;
– trasmesso via posta elettronica ordinaria;
– trasmesso via posta elettronica certificata (PEC).
Gli indirizzi utili sono disponibili sul sito del Consolato di riferimento.

La comunicazione dell’opzione può anche essere scritta su carta semplice; in ogni caso per essere valida deve contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, ed è obbligatorio inviarla insieme a copia di un documento di identità del dichiarante.

La normativa vigente stabilisce che spetta all’elettore verificare che la comunicazione di opzione inviata per posta sia pervenuta in tempo utile al proprio Ufficio consolare.
Le domande pervenute oltre il termine previsto non producono effetti.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione.

Spese di viaggio e agevolazioni

La legge non prevede alcun rimborso delle spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia ai fini del voto, ma esclusivamente agevolazioni tariffarie all’interno del territorio nazionale.

Informazioni e assistenza

Per ogni ulteriore chiarimento, gli elettori possono rivolgersi al proprio Ufficio consolare di riferimento.

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