Referendum giustizia il 22-23 marzo 2026: tutte le novità

Referendum giustizia 2026: d.P.R. pubblicato in Gazzetta Ufficiale conferma il voto confermativo sulla riforma della Corte disciplinare il 22-23 marzo

15 Gennaio 2026

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Il Consiglio dei ministri (comunicato stampa n. 155), su proposta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica l’adozione del decreto che fissa domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 come date per il referendum popolare confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia. La consultazione riguarda la legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025.

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D.P.R. di indizione pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Il d.P.R. 13 gennaio 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026, rendendo ufficiale la convocazione del referendum confermativo. La pubblicazione consolida le date del voto e definisce formalmente il quesito referendario, consentendo agli uffici elettorali e demografici di avviare la pianificazione operativa.
Il quesito referendario ufficiale è il seguente:

Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?

La decisione segue la comunicazione dell’Ufficio centrale per i referendum della Corte di Cassazione, che il 18 novembre 2025 ha ammesso le richieste di referendum confermativo conformi alla Costituzione e alla legge vigente. In base all’art. 15 della legge n. 352 del 25 maggio 1970, la consultazione deve essere indetta entro 60 giorni dalla comunicazione e collocata in una domenica compresa tra il cinquantesimo e il settantesimo giorno successivo al decreto.

Per approfondire:

  • Le nuove regole del decreto per referendum e elezioni del 2026
  • Referendum giustizia 2026: ecco quando si voterà e come funziona
  • Contenuto e natura costituzionale della consultazione

    Il quesito referendario riguarda l’approvazione o il respingimento della legge costituzionale di riforma dell’ordinamento giudiziario e riguarda in particolare la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e magistratura requirente (pubblici ministeri). La legge modifica profili costituzionali dell’ordinamento giudiziario e istituisce una Corte disciplinare autonoma, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la specializzazione e l’indipendenza delle rispettive funzioni.

    Si tratta di un referendum confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione: l’esito della consultazione determina la validità o meno della legge costituzionale. Per questo tipo di consultazioni non è previsto alcun quorum di partecipazione: la legge è confermata se prevale la maggioranza dei voti espressi.

    Concomitanza con le suppletive e implicazioni organizzative

    Contestualmente al referendum, nelle stesse giornate 22 e 23 marzo 2026 si terranno le elezioni suppletive della Camera dei deputati nei collegi uninominali 01-Rovigo e 02-Selvazzano Dentro (Veneto 2). Queste elezioni si rendono necessarie a seguito delle dimissioni dei deputati Alberto Stefani, eletto Presidente della Regione Veneto, e Massimo Bitonci, nominato assessore nella medesima giunta regionale.

    La concomitanza delle due consultazioni impone agli uffici elettorali e demografici comunali un’accurata pianificazione operativa, con l’aggiornamento dei registri elettorali, l’organizzazione dei seggi e la gestione logistica delle operazioni di voto in due giornate consecutive.

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