Il Consiglio dell’Ue ha prorogato di un ulteriore anno, fino al 4 marzo 2028, la protezione temporanea per chi fugge dalla guerra in Ucraina. Dal 15 luglio scorso vale però un nuovo vincolo: i futuri richiedenti non dovranno essersi sottratti agli obblighi di leva militare.
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Indice
Cosa prevede la proroga europea
Il 15 luglio il Consiglio dell’Ue ha adottato la proposta della Commissione di estendere di un ulteriore anno la protezione temporanea per gli sfollati ucraini. L’obiettivo dichiarato è garantire chiarezza e prevedibilità a chi fugge dal conflitto. La misura assicura così continuità allo status che consente accoglienza, soggiorno e accesso ai servizi negli Stati membri.
Il vincolo sugli obblighi militari
La novità riguarda le esigenze di difesa dell’Ucraina: in futuro la protezione sarà concessa solo a chi è in regola con gli obblighi militari nel proprio Paese. Il requisito si applica esclusivamente ai nuovi richiedenti e non intacca chi già beneficia della protezione nell’Ue.
Come dimostrare la posizione militare
Per accedere alla protezione, gli sfollati dovranno documentare il rispetto degli obblighi di leva. Il Consiglio indica alcuni esempi:
- passaporto con timbri di uscita delle autorità ucraine, a prova dell’espatrio legale;
- documenti di esenzione dagli obblighi militari;
- attestazioni che confermano l’assolvimento del servizio.
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Stranieri e comunitari
La gestione dei cittadini stranieri e comunitari costituisce da sempre uno degli aspetti più delicati dell’attività dell’ufficio anagrafe, in considerazione delle complessità derivanti da un quadro giuridico molto articolato ed in costante evoluzione. Le normali procedure anagrafiche devono necessariamente confrontarsi con la disciplina nazionale in materia di immigrazione per i cittadini di paesi terzi e con la normativa di matrice comunitaria per la libera circolazione e il soggiorno dei cittadini dell’Unione Europea. L’obiettivo dell’opera è quello di mettere a disposizione degli operatori uno strumento pratico, di facile consultazione, che riesca a delineare in modo chiaro ed esaustivo le corrette procedure da applicare nei singoli casi. Dopo i primi due capitoli dedicati alla ricostruzione del quadro normativo rispettivamente in materia di immigrazione dei cittadini extraUE e di libera circolazione dei cittadini comunitari, il volume illustra con un approccio prevalentemente pratico le diverse attività che l’ufficiale d’anagrafe è chiamato a porre in essere relativamente alle iscrizioni, mutazioni e cancellazioni anagrafiche, ponendo in risalto la diversa incidenza nel procedimento amministrativo delle condizioni di regolarità e di legalità del soggiorno. Il volume analizza inoltre le specificità dei richiedenti protezione internazionale e dei cittadini del Regno Unito dopo la Brexit. Un intero capitolo è dedicato alla complessa tematica dell’attestazione di soggiorno permanente dei cittadini comunitari. Da ultimo è affrontata la recentissima questione della protezione temporanea accordata ai profughi ucraini in fuga dal conflitto bellico. L’opera è corredata da tutta la modulistica necessaria per agevolare il lavoro degli operatori, quest’ultima disponibile anche in versione compilabile. William Damiani Funzionario comunale, esperto in materia di Anagrafe e Diritto Amministrativo.
William Damiani | Maggioli Editore 2022
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