STATO CIVILE - L’applicazione dell’imposta di bollo nello stato civile (1 parte)

La corretta applicazione dell’imposta di bollo in relazione ad alcune casistiche specifiche che si verificano nell’ambito degli adempimenti previsti dall’ordinamento di stato civile

Approfondimento di R. Minardi, L. Palmieri

Imposta di bollo e stato civile: due mondi paralleli che sono coesistiti per lungo tempo, quasi indipendentemente l’uno dall’altro, tranne rare e ben codificate eccezioni, fra le quali, una delle più note è l’assoggettamento ad imposta di bollo dell’atto di pubblicazione di matrimonio.
Tuttavia, una analisi più approfondita delle norme che regolano le due materie, anche alla luce di alcune risoluzioni ministeriali, conduce a conclusioni molto diverse dalla classica, quanto errata equazione “stato civile = carta libera”.
Emerge, come vedremo, un quadro molto articolato, in cui paradossalmente ha trovato spazio, in maniera assolutamente condivisibile, peraltro, anche l’analisi delle attività in cui si estrinseca la gestione del servizio dello stato civile, in relazione alla natura procedimentale o non procedimentale di alcuni adempimenti.

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