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STATO CIVILE - La volontà per la cremazione

Chi e come può manifestarla

La cremazione, pratica funeraria alternativa alla tradizionale sepoltura per inumazione o tumulazione, risale a tempi molto antichi, ma è solo negli ultimi decenni che ha acquisito un consenso crescente nel nostro Paese facendo registrare un aumento considerevole delle richieste. Alla base di tale incremento possono essere individuate diverse motivazioni: la carenza di spazio nei cimiteri, il fatto che la cremazione è più ecologica rispetto alle altre forme di sepoltura, ragioni economiche che diventano significative in tempo di crisi e, in quest’ultimo anno, non si possono negare anche motivi psicologici (la fiamma vista come agente purificatore…) per cui nelle zone di alto contagio da Covid-19 le richieste di cremazione hanno abbondantemente superato quelle per inumazioni/tumulazioni.

Qual è la procedura per la cremazione?

Diversamente dall’inumazione o dalla tumulazione, per le quali la normativa non prevede modalità particolari per la manifestazione di volontà o per l’individuazione dei soggetti legittimati ad esprimerla, la cremazione richiede una procedura d’accesso aggravata, più complessa, dovuta alla sua intrinseca irreversibilità e certamente anche al retaggio culturale sfavorevole maturato nel tempo.

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