La legge 19 gennaio 2026, n. 11 non ridisegna la funzione sostanziale dell’AIRE, ma ne aggiorna l’assetto ordinamentale, integrandola definitivamente nell’ANPR e riallineando la disciplina formale a un sistema anagrafico ormai unitario, digitale e fondato sul censimento permanente, attraverso la razionalizzazione dei flussi informativi, la ridefinizione dei soggetti esclusi dall’obbligo di iscrizione e una maggiore prudenza nelle procedure di cancellazione.
L’intervento operato dalla legge 19 gennaio 2026, n. 11, recante “Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero”, ed entrata in vigore il 19 febbraio, sulla disciplina dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, deve essere letto come un’operazione di recupero per garantire la coerenza dell’ordinamento anagrafico. La normativa previgente dell’AIRE risultava infatti da tempo sostanzialmente superata dalla prassi amministrativa. L’attuazione dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), prevista dall’articolo 62 del Codice dell’amministrazione digitale, aveva introdotto un modello di gestione unitaria, digitale e integrata delle informazioni anagrafiche che mal si conciliava con l’impianto originario della legge del 1988.
In numerosi ambiti, le amministrazioni avevano già progressivamente adeguato le procedure alle nuove regole di funzionamento dell’ANPR, operando scambi diretti di dati tra comuni e uffici consolari e superando nei fatti taluni passaggi intermedi previsti dalla legge n. 470/1988, concepita in un contesto pre-digitale e pensata per un’organizzazione amministrativa non più esistente.
La riforma del 2026 si colloca dunque in una prospettiva di riallineamento: il legislatore ha inteso colmare un evidente ritardo normativo, aggiornando la disciplina scritta alla realtà operativa già determinata dall’introduzione dell’ANPR e dal sistema del censimento permanente. Con l’occasione il legislatore è intervenuto anche per eliminare il rinvio a fonti normative ormai abrogate, sostituendolo con il rimando alle disposizioni vigenti.
Accanto a questa opera di armonizzazione non mancano tuttavia alcune novità che andremo ad illustrare nel presente contributo.
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La nuova disciplina dell’AIRE aggiornata con la legge n. 11 del 2026
Un riassetto ordinamentale che integra l’AIRE nell’ANPR e consolida il sistema anagrafico digitale unitario
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