CITTADINANZA - Il diritto al nome a seguito della cittadinanza italiana

La sentenza del TAR Lombardia, Brescia, n. 64/2019 ed altra giurisprudenza

Approfondimento di R. Calvigioni

Il TAR Lombardia, sezione di Brescia, decide, con sentenza n. 64 del 24 gennaio 2019, il ricorso presentato da una neo-cittadina italiana, alla quale era stata conferita la cittadinanza italiana con decreto del Presidente della Repubblica, dove veniva identificata con le generalità possedute da straniera al momento dell’acquisto della cittadinanza italiana, in pratica con il cognome del marito assunto a seguito di matrimonio come prevede l’ordinamento straniero del quale conservava la cittadinanza, contro il Prefetto che aveva corretto prenome, cognome e luogo di nascita dell’interessata, modificando i dati contenuti nel decreto presidenziale e sostituendoli con quelli risultanti nell’atto di nascita della cittadina. Il TAR richiama il parere del Consiglio di Stato citato nella circolare del 2013 e ricorda i principi affermati dalla Corte di giustizia europea, per sottolineare come debba essere disapplicata la normativa nazionale in materia di generalità spettanti al neo-cittadino.

>> CONTINUA A LEGGERE

Per approfondimenti:

[libprof code=”20″ mode=”inline”]

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.