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CITTADINI STRANIERI - Fondi UE per sostenere le politiche di asilo e di frontiera

Il Parlamento Europeo ha approvato i due fondi destinati ad aiutare i Paesi UE a migliorare la gestione di flussi migratori e frontiere e a facilitare l'integrazione dei cittadini di paesi terzi

Il Parlamento Europeo ha approvato nella seduta del 6 luglio scorso in via definitiva i due fondi destinati ad aiutare i Paesi UE a migliorare la gestione di flussi migratori e frontiere e a facilitare l’integrazione dei cittadini di paesi terzi.

Si tratta del Fondo per l’asilo, la migrazione e l’integrazione 2021-2027, del valore di 9,88 miliardi di euro e del Fondo per la gestione integrata delle frontiere, per un valore di 6,24 miliardi di euro, sui quali era stato già raggiunto l’accordo con il Consiglio nel dicembre 2020.

Il Fondo per l’asilo, la migrazione e l’integrazione (FAMI) nasce con l’obiettivo di rafforzare la politica comune di asilo, sviluppare la migrazione legale in linea con le esigenze degli Stati membri, sostenere l’integrazione dei cittadini dei paesi terzi e contribuire alla lotta contro la migrazione irregolare.

Su richiesta del Parlamento, il fondo dovrebbe servire anche a convincere gli Stati membri a condividere più equamente la responsabilità di ospitare rifugiati e richiedenti asilo in tutta l’UE.
La maggior parte dei fondi (63,5%) sarà assegnata a programmi gestiti congiuntamente dall’UE e dagli Stati membri, con i finanziamenti che varieranno a seconda, tra gli altri fattori, del numero di cittadini di paesi terzi residenti nel paese, delle richieste di asilo ricevute, delle decisioni di rimpatrio prese e dei rimpatri effettuati.
L’altro 36,5% sarà gestito direttamente dall’UE e dedicato, tra le varie azioni, all’assistenza d’emergenza, al reinsediamento e all’ammissione umanitaria da paesi non-UE e al trasferimento di richiedenti asilo e rifugiati in altri Stati membri, “come parte degli sforzi di solidarietà”.
Maggiori informazioni sugli obiettivi, le priorità e gli stanziamenti di bilancio del Fondo sono disponibili nel comunicato stampa pubblicato dopo l’accordo con il Consiglio.

Il Fondo per la gestione integrata delle frontiere, per un valore di 6,24 miliardi di euro, dovrebbe contribuire, invece, a rafforzare la gestione delle frontiere esterne, garantendo al tempo stesso il rispetto dei diritti fondamentali. Sosterrà anche a una politica comune e armonizzata dei visti e finanzierà misure di protezione per le persone vulnerabili che giungono in Europa, in particolare i bambini non accompagnati.

Maggiori informazioni sugli obiettivi dello strumento di frontiera e sulle priorità del Parlamento sono disponibili nel comunicato stampa pubblicato dopo l’accordo con il Consiglio.
Entrambi i testi legislativi sono stati approvati senza votazione finale, poiché nessun emendamento al testo concordato col Consiglio è stato adottato. I Regolamenti che istituiscono i due Fondi entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applicheranno retroattivamente dal 1° gennaio 2021.

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