L’adozione dell’Archivio Nazionale informatizzato dei registri di Stato Civile (ANSC) ci obbliga a ragionare in modo diverso anche su qualcosa che abbiamo sempre dato per scontato: che cosa sia, concretamente, un atto di stato civile.
Fino a ieri l’atto “vero” era quello cartaceo. Il gestionale era uno strumento di lavoro indispensabile, certo, ma restava comunque un supporto operativo: serviva per certificare, per trasmettere i dati all’anagrafe, per velocizzare le attività quotidiane. Se emergeva un errore, il problema giuridico riguardava il registro cartaceo; l’eventuale errore nel gestionale era soprattutto un problema pratico, da riallineare per coerenza, ma non incideva direttamente sull’atto in senso proprio.
Con ANSC il cartaceo scompare e rimane un unico atto, che è un atto informatico a tutti gli effetti. Questo atto, però, non è fatto solo di un testo, come eravamo abituati a pensare, ma è composto da due elementi strettamente collegati: da un lato il testo dell’atto, cioè la parte che leggiamo e che rappresenta il contenuto giuridico, e dall’altro i metadati, cioè l’insieme delle informazioni strutturate che il sistema utilizza per identificare, organizzare e gestire quell’atto.
Anche le annotazioni, in ANSC, non sono più semplicemente “una scritta a margine”, ma diventano a loro volta elementi informatici strutturati, composti da un testo e dai relativi metadati, e integrati nel sistema con una propria coerenza logica e dotati di una specifica numerazione. Possiamo quindi considerarle, seppur impropriamente, come delle unità autonome all’interno dell’archivio, quasi dei piccoli “atti” collegati all’atto principale.
Questo incide concretamente anche sul modo di gestire gli errori. Oggi, infatti, è necessario distinguere se l’errore riguarda il testo dell’atto, e quindi l’atto stesso, oppure se riguarda esclusivamente i metadati, cioè il modo in cui quell’atto è registrato e gestito dal sistema, o ancora se coinvolge entrambi. Da questa distinzione dipende la corretta modalità di intervento operativo in ANSC e la scelta dello strumento da utilizzare per la correzione.
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