Alcuni giorni dopo aver presentato una dichiarazione di mutazione di residenza, l’ufficiale d’anagrafe riceve gli esiti degli accertamenti effettuati dalla polizia municipale. La famiglia aveva dichiarato di essersi trasferita al nuovo indirizzo, ma dalle verifiche emerge una situazione diversa: padre, madre e figlio risultano effettivamente dimorare nella nuova abitazione, mentre la suocera, che aveva dichiarato anch’essa il trasferimento, continua in realtà ad abitare presso il precedente indirizzo.
Come deve essere concluso il procedimento? È necessario annullare l’intera pratica oppure è possibile confermare la mutazione per i componenti che si sono effettivamente trasferiti e annullarla soltanto per la persona che non ha cambiato dimora abituale?
Per affrontare correttamente il caso occorre partire da una considerazione fondamentale: nell’ambito del procedimento anagrafico l’oggetto dell’accertamento è la situazione di fatto relativa alla dimora abituale di ciascuna delle persone interessate dalla dichiarazione. Il fatto che la mutazione sia stata presentata congiuntamente da più componenti di una famiglia non significa quindi che l’esito dell’istruttoria debba necessariamente essere identico per tutti.
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