L’ISTAT ha pubblicato il 22 ottobre il report “Cittadini non comunitari in Italia – Anno 2025”, che segnala una netta inversione di tendenza. I nuovi permessi di soggiorno rilasciati salgono a 426.956 (+47,2% rispetto ai 290.119 del 2024), mentre calano le domande di asilo. Al 31 dicembre 2025 i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti superano i 4 milioni.
Per approfondire il tema dell’ingresso e il soggiorno in Italia del cittadino extra-UE consigliamo il volume Stranieri e comunitari Le normali procedure anagrafiche devono necessariamente confrontarsi con la disciplina nazionale in materia di immigrazione per i cittadini di paesi terzi e con la normativa di matrice comunitaria per la libera circolazione e il soggiorno dei cittadini dell’Unione Europea.
L’obiettivo dell’opera è quello di mettere a disposizione degli operatori uno strumento pratico, di facile consultazione, che riesca a delineare in modo chiaro ed esaustivo le corrette procedure da applicare nei singoli casi.
Indice
Il quadro 2025: rilasci ai massimi del quindicennio
Il dato dei 426.956 nuovi permessi è il più elevato dell’ultimo quindicennio, dopo il picco del 2022 determinato dall’afflusso di profughi dall’Ucraina. La crescita interessa tutte le motivazioni d’ingresso ed è più accentuata per le donne (+56,5%, contro +41,6% degli uomini): la quota femminile sale così al 39,6% dei nuovi arrivi, dal 37,2% del 2024.
Sul fronte opposto, le domande di asilo scendono a 128.665 (-15,1% rispetto alle 151.120 del 2024). Le Commissioni territoriali per la protezione internazionale hanno esaminato 104.560 prime istanze, respingendone il 70%. I permessi per asilo e altre forme di protezione crescono comunque del 30,5%. Nel 2025, inoltre, poco più di 178mila cittadini non comunitari sono diventati italiani.
Famiglia e studio trainano la ripresa
La famiglia è il primo motivo di rilascio: 168.733 permessi (39,5% del totale, +61,2%), il valore più alto degli ultimi 15 anni, davanti ad asilo e protezione (135.831). Nel 47,9% dei casi riguardano minori e oltre il 23% sono rilasciati a minori nati in Italia. A ricongiungersi sono soprattutto cittadini di Marocco, Albania ed Egitto; per il Pakistan i titoli per famiglia sono più che raddoppiati (+130,6%).
Fortissima la spinta dei permessi per studio (+76,0%), oltre 35mila, massimo dal 2010, frutto delle iniziative degli atenei (borse, esoneri, corsi in inglese) per attrarre studenti dall’estero. Guida la graduatoria la Cina (4.588), seguita da Turchia e Iran; gli atenei più attrattivi sono in Lombardia (26,3%) e nel Lazio (15,1%).
La distribuzione territoriale
Gli ingressi per lavoro salgono del 45,9% e sfiorano i 59mila rilasci, restando però molto al di sotto dei 165mila programmati dal DPCM del settembre 2023. La prevalenza maschile si rafforza: l’83,2% dei permessi è concesso a uomini (49.114 contro 9.884 alle donne). Nel 2025 il lavoro dipendente (32.826) supera per la prima volta quello stagionale (20.526).
Sul piano geografico, la Lombardia assorbe il 23,0% dei nuovi permessi (98.128), seconda regione per numero di ingressi, seguita a distanza dall’Emilia-Romagna (9,1%, 38.789 documenti). Gli incrementi più consistenti rispetto al 2024 si registrano proprio in Lombardia (+61,6%), Veneto (+57,4%) e Campania (+55,8%).
| Collettività | Nuovi permessi 2025 | Variazione |
| Marocco | 44.549 | +72,8% |
| Bangladesh | 39.807 | +41,9% |
| Egitto | 32.235 | +59,4% |
| Albania | 31.777 | +30,1% |
| India | 30.227 | +78,8% |
Volume consigliato
Stranieri e comunitari
La gestione dei cittadini stranieri e comunitari costituisce da sempre uno degli aspetti più delicati dell’attività dell’ufficio anagrafe, in considerazione delle complessità derivanti da un quadro giuridico molto articolato ed in costante evoluzione. Le normali procedure anagrafiche devono necessariamente confrontarsi con la disciplina nazionale in materia di immigrazione per i cittadini di paesi terzi e con la normativa di matrice comunitaria per la libera circolazione e il soggiorno dei cittadini dell’Unione Europea. L’obiettivo dell’opera è quello di mettere a disposizione degli operatori uno strumento pratico, di facile consultazione, che riesca a delineare in modo chiaro ed esaustivo le corrette procedure da applicare nei singoli casi. Dopo i primi due capitoli dedicati alla ricostruzione del quadro normativo rispettivamente in materia di immigrazione dei cittadini extraUE e di libera circolazione dei cittadini comunitari, il volume illustra con un approccio prevalentemente pratico le diverse attività che l’ufficiale d’anagrafe è chiamato a porre in essere relativamente alle iscrizioni, mutazioni e cancellazioni anagrafiche, ponendo in risalto la diversa incidenza nel procedimento amministrativo delle condizioni di regolarità e di legalità del soggiorno. Il volume analizza inoltre le specificità dei richiedenti protezione internazionale e dei cittadini del Regno Unito dopo la Brexit. Un intero capitolo è dedicato alla complessa tematica dell’attestazione di soggiorno permanente dei cittadini comunitari. Da ultimo è affrontata la recentissima questione della protezione temporanea accordata ai profughi ucraini in fuga dal conflitto bellico. L’opera è corredata da tutta la modulistica necessaria per agevolare il lavoro degli operatori, quest’ultima disponibile anche in versione compilabile. William Damiani Funzionario comunale, esperto in materia di Anagrafe e Diritto Amministrativo.
William Damiani | Maggioli Editore 2022
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