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CITTADINANZA - Cittadinanza: la revisione del procedimento

La digitalizzazione dei procedimenti

Con circolare n. 3250 del 12 maggio 2021, indirizzata a tutte le Prefetture italiane, il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, ha illustrato le novità che sono state apportate al procedimento per l’ottenimento della cittadinanza italiana.
Le novità sono molteplici e sono state la conseguenza di una serie di innovazioni intervenute sia in ambito normativo, sia in ambito amministrativo, sia in ambito organizzativo e tecnico-informatico, che – incidendo sulle caratteristiche del servizio – ne hanno imposto una necessaria revisione delle regole.

La digitalizzazione dei procedimenti

Il Ministero ricorda che dal 13 gennaio 2021 è stato attivato CIVES, il nuovo sistema informativo per la gestione delle istanze di cittadinanza e si rende ora necessario renderlo efficacemente operativo, sfruttandone a pieno le potenzialità, anche nel rispetto delle disposizioni normative che impongono la digitalizzazione dei servizi e dei procedimenti erogati dalla pubblica amministrazione.
Le intenzioni e le promesse di digitalizzazione della procedura hanno origini lontane, perché erano contenute nel decreto-legge n. 69 del 2013, che aveva imposto tempi di realizzazione molto stringenti: entro il 21 novembre di quell’anno gli uffici pubblici coinvolti nei procedimenti di rilascio della cittadinanza dovevano acquisire e trasmettere “dati e documenti attraverso gli strumenti informatici”.

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