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ANAGRAFE - Attestazioni di soggiorno permanente ai cittadini europei

La più frequente casistica che si presenta all’ufficiale d’anagrafe

Il consolidamento della presenza di cittadini e famiglie straniere nel nostro Paese ha inevitabilmente comportato un aumento della gestione di procedimenti complessi da parte degli uffici demografici dei Comuni. Fra questi, il rilascio delle attestazioni di soggiorno permanente ai cittadini europei (che tecnicamente non sono neppure stranieri, in quanto nostri concittadini europei) rappresenta sicuramente uno dei più complessi.
La forte e stabile presenza di cittadini soprattutto di alcuni Paesi (Romania, Bulgaria, Polonia su tutti) ha generato negli ultimi anni un aumento delle richieste di questi attestati, molto utili soprattutto per la possibilità di ottenere così una copertura sanitaria a tempo indeterminato da parte del Sistema sanitario nazionale.
Andiamo, quindi, ad analizzare la più frequente casistica che si presenta all’ufficiale d’anagrafe: la richiesta di attestato da parte di cittadino Ue lavoratore.
In tale concetto, e soprattutto nel percorso dei cinque anni che il responsabile del procedimento dovrà esaminare, rientrano naturalmente anche tutte quelle variabili (disoccupazione, malattia, maternità) che consentono – a determinate condizioni – di ritenere soddisfatta comunque la condizione di lavoratore ai fini del diritto comunitario e, quindi, del soggiorno legale.

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