Accessibilità digitale PA: dichiarazione per siti e app entro il 23 settembre, cosa devono fare gli Enti

La dichiarazione va presentata o aggiornata attraverso la piattaforma AgID: accesso riservato al Responsabile per la transizione al digitale

18 Settembre 2026
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Conto alla rovescia per le Pubbliche Amministrazioni sul fronte dell’accessibilità digitale. Entro il 23 settembre 2026 gli Enti devono presentare o aggiornare la dichiarazione di accessibilità relativa a ciascun sito web e applicazione mobile di cui sono titolari. A renderlo noto è l’AgID con un comunicato del 16 settembre 2026.

Il documento fotografa lo stato di conformità dei servizi digitali, indicando anche gli eventuali contenuti non accessibili. Deve inoltre riportare il meccanismo di feedback attraverso il quale i cittadini possono segnalare la presenza di barriere digitali e chiedere assistenza. Non si tratta quindi soltanto di dichiarare il livello di accessibilità raggiunto, ma anche di mettere a disposizione degli utenti un canale per evidenziare eventuali problemi.

Indice

La procedura passa dalla piattaforma AgID

La dichiarazione deve essere compilata attraverso la piattaforma online dell’AgID. L’accesso alla procedura è riservato al Responsabile per la transizione al digitale (RTD) e richiede che il suo indirizzo e-mail istituzionale sia correttamente registrato nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA). Nel caso di un nuovo sito, al termine della compilazione il sistema genera un link univoco alla dichiarazione, che l’Amministrazione deve inserire nel footer del portale o nella sezione dedicata dell’applicazione mobile. Per le dichiarazioni già pubblicate negli anni precedenti, invece, dopo aver aggiornato i contenuti è sufficiente confermarne nuovamente la pubblicazione. La procedura è disponibile sulla piattaforma AgID per le dichiarazioni di accessibilità, dove si trovano anche manuale e guida alla compilazione.

L’obbligo previsto dalla legge 4/2004

L’aggiornamento annuale costituisce un obbligo previsto dalla legge 4/2004 sull’accessibilità, successivamente modificata dal decreto legislativo 106/2018, che ha recepito nell’ordinamento italiano la direttiva europea 2016/2102. Il quadro è stato poi interessato anche dal d.lgs. 82/2022: per i soggetti privati che erogano i servizi disciplinati dal decreto e presentano un fatturato medio superiore a 500 milioni di euro negli ultimi tre anni non trova più applicazione questo specifico adempimento, essendo previste differenti modalità per fornire le informazioni sull’accessibilità dei servizi. Per le PA, invece, resta la scadenza annuale del 23 settembre, legata all’obiettivo di rendere siti, applicazioni e servizi pubblici digitali utilizzabili anche dalle persone con disabilità.

Online anche il monitoraggio delle dichiarazioni

Accanto alla procedura di compilazione è disponibile anche un sistema pubblico di monitoraggio dell’accessibilità digitale della PA. Attraverso il portale dedicato è possibile consultare dati e report sull’andamento della pubblicazione delle dichiarazioni e sul livello medio di conformità raggiunto da siti web e applicazioni. I dati, secondo quanto annunciato, saranno prossimamente aggiornati. La scadenza del 23 settembre diventa così anche un momento per gli enti per verificare concretamente l’accessibilità e la fruibilità dei propri servizi online, individuando eventuali criticità ancora presenti. I dati possono essere consultati sul portale di monitoraggio AgID.

>> CONSULTA IL COMUNICATO INTEGRALE AgID DEL 16 SETTEMBRE 2026

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