UNICEF Italia, con il patrocinio dell’ANCI, lancia la quinta edizione della campagna “Diritti in Comune“: oltre 180 Comuni hanno già aderito all’iniziativa di sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il lancio coincide con il 35° anniversario della ratifica italiana della Convenzione ONU, che ricorre il 27 maggio 2026.
- Per aderire all’iniziativa DIRITTI IN COMUNE: www.unicef.it/diritti-in-comune
- Per informazioni sul Programma UNICEF Città amiche dei bambini e degli adolescenti: www.unicef.it/cittamiche
La Convenzione ONU e la cornice normativa italiana
La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è stata adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. L’Italia l’ha ratificata con la legge n. 176 del 27 maggio 1991, traguardo di cui ricorre quest’anno il 35° anniversario. Il testo, articolato in 54 articoli, riconosce ai minori diritti civili, sociali, economici e culturali e impegna gli Stati firmatari a garantire il superiore interesse del minore in ogni decisione che lo riguardi. Si tratta del trattato sui diritti umani più ratificato a livello internazionale e rappresenta il principale riferimento normativo per le politiche pubbliche dedicate a bambini e adolescenti, vincolando anche gli Enti locali nelle loro scelte amministrative.
“Diritti in Comune”: la campagna giunta alla quinta edizione
Promossa da UNICEF Italia con il patrocinio dell’ANCI, l’iniziativa è alla quinta edizione consecutiva e mira ad accrescere la conoscenza dei diritti dell’infanzia tra amministratori e cittadini. “È nostro preciso dovere assicurare che i principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza non rimangano lettera morta, ma si traducano in azioni concrete e quotidiane”, ha dichiarato Gaetano Manfredi, presidente dell’ANCI e sindaco di Napoli. Per Manfredi i Comuni, grazie alla vicinanza ai cittadini, occupano una posizione privilegiata per monitorare situazioni di vulnerabilità, supportare le famiglie e garantire ai minori ambienti sicuri e inclusivi. L’adesione rappresenta un passo per stimolare l’impegno locale e diffondere una cultura del rispetto dei diritti dei minori.
Il ruolo dei Comuni e l’inquadramento dell’iniziativa
La campagna è rivolta alle amministrazioni comunali e si configura come iniziativa di sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. UNICEF Italia chiarisce un aspetto rilevante per i Comuni interessati: la partecipazione a “Diritti in Comune” non comporta l’adesione al Programma “Città amiche dei bambini e degli adolescenti”, che richiede una specifica formalizzazione e un percorso dedicato. Si tratta quindi di due strumenti distinti, con livelli di impegno diversi. Per i Comuni aderenti, l’iniziativa rappresenta un’occasione per rinnovare pubblicamente il proprio impegno a tradurre i principi della Convenzione ONU in politiche locali, valorizzando il ruolo degli Enti locali nella tutela dei minori.
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