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CITTADINANZA - IL CASO – Acquisto di cittadinanza italiana – Mancanza dell’atto di nascita per la trascrizione

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La prefettura ha trasmesso il decreto di conferimento della cittadinanza italiana di un cittadino indiano ed unitamente al provvedimento è stato trasmesso un certificato tradotto e legalizzato “certificato non tracciabile” della registrazione di nascita. La documentazione pervenuta non può essere considerata atto di nascita e quindi non può essere trascritta nei registri di stato civile. Ho inviato come indicato dal Massimario al nostro consolato in India richiesta di una certificazione sostitutiva come previsto dall’art. 20 del d.P.R. 396/2000. Il Consolato non ha mai risposto nonostante le numerose richieste.
L’unica soluzione credo sia chiedere la formazione dell’atto di nascita in Tribunale utilizzando i dati risultanti dai documenti in possesso dell’interessato, ai sensi dell’art. 95 del d.P.R. 396/2000.
Il quesito è il seguente: è corretto il mio pensiero e quindi devo invitare l’interessato a recarsi in Tribunale per la formazione dell’atto di nascita. Se dovessi predisporre un rifiuto scritto la motivazione sopra indicata è sufficiente o dovrei aggiungere altro per giustificare il rifiuto?

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