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CITTADINI STRANIERI - Una pensione complementare di vecchiaia versata ad una persona legata ad un partner in un’unione civile, inferiore a quella concessa ad una persona sposata, può costituire una discriminazione fondata sulle tendenze sessuali

Corte di Giustizia Europea 10/5/2011 n. C-147/08
Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro – Principi generali del diritto dell’Unione – Art. 157 TFUE – Direttiva 2000/78/CE – Ambito di applicazione – Nozione di “retribuzione” – Esclusioni – Regime di previdenza professionale sotto forma di pensione complementare di vecchiaia per gli ex dipendenti di un ente locale ed i loro superstiti – Metodo di calcolo di tale pensione che avvantaggia i beneficiari coniugati rispetto a quelli che vivono nell’ambito di un’unione civile registrata – Discriminazione fondata sulle tendenze sessuali

Comunicato Stampa Corte di giustizia dell’Unione europea 10/5/2011 n. 44/11
Una pensione complementare di vecchiaia versata ad una persona legata ad un partner in un’unione civile, inferiore a quella concessa ad una persona sposata, può costituire una discriminazione fondata sulle tendenze sessuali

Conclusioni Avvocato Generale 15/7/2010
Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro – Art. 141 CE – Direttiva 2000/78/CE – Ambito di applicazione – Nozione di “retribuzione” – Esclusioni – Metodo di calcolo di una pensione di vecchiaia complementare meno favorevole in assenza di matrimonio – Unione solidale registrata – Discriminazione fondata sull’orientamento sessuale

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