ELETTORALE - Una nuova legge elettorale dopo la riduzione del numero dei parlamentari

Dopo la recente riduzione del numero dei parlamentari, tra le forze politiche, si è riaperto il dibattito sulla legge elettorale che dovrà tener conto della nuova composizione numerica di Camera e Senato

Approfondimento di Umberto Coassin

In Italia si discute spesso di legge elettorale. Legge che, come le Costituzioni, dovrebbe essere, invece, duratura. Dopo la recente riduzione del numero dei parlamentari, tra le forze politiche, si è riaperto il dibattito sulla legge elettorale che dovrà tener conto della nuova composizione numerica di Camera e Senato.

Premessa

Quando si parla di legge elettorale, le posizioni in campo sono sempre molto eterogenee. Il dibattito, che a scadenze periodiche monopolizza l’agenda politica italiana, ha preso di nuovo quota dopo l’approvazione definitiva della riduzione del numero dei parlamentari. In Italia, il numero dei parlamentari, dopo la revisione costituzionale del 1963, è determinato dalla Costituzione in numero fisso mentre in precedenza era stabilito in rapporto alla popolazione. Nel dettaglio, l’articolo 56 della Costituzione stabilisce in 630 il numero attuale dei deputati, 12 dei quali eletti nella circoscrizione Estero. A seguito delle nuove modificazioni apportate, il numero complessivo dei deputati scende a 400 (anziché 630) e il numero degli eletti nella circoscrizione Estero diviene pari a 8 deputati (anziché 12). Per il Senato, il novellato articolo 57 della Costituzione, determina in 200 (anziché 315) il numero dei senatori elettivi. Entro tale numero, i senatori da eleggere nella circoscrizione Estero scendono a 4 (anziché 6).
Nodo centrale del confronto resta, tuttavia, quello della riforma del sistema elettorale, che si realizza con legge ordinaria, ma la cui importanza è fondamentale. Vediamo, allora, quali sono i principali sistemi elettorali.

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