POLIZIA MORTUARIA - Concessioni cimiteriali perpetue

Sussistenza dei presupposti previsti dall’art. 92 del D.P.R. n. 285/90 – Potere di revoca dell’amministrazione – Legittimità – Va affermata.

Nel nostro ordinamento, a far data dall’entrata in vigore del D.P.R. n. 803 del 1975, sono ammesse soltanto concessioni cimiteriali a tempo determinato, continuando tuttavia a sopravvivere le concessioni cimiteriali perpetue rilasciate in epoca anteriore, com’è quella della ricorrente. Con riferimento a tale tipologia di concessioni, si configura l’esercizio del potere di revoca, al ricorrere dei presupposti e delle specifiche esigenze indicate dall’art. 92 del DPR n. 295 del 1990, ossia quando siano trascorsi 50 anni dalla tumulazione dell’ultima salma e si verifichi una situazione di insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno comunale, non altrimenti risolvibile, poiché diversamente opinando si finirebbe per sottrarre i beni pubblici alla loro ontologica finalità pubblicistica (T.A.R. Toscana, Sez. 1, sentenza n. 462 del 2015).

 

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