L’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ha approvato la legge regionale sul fine vita, portando a tre le Regioni italiane dotate di norme sull’aiuto medico alla morte volontaria. Il testo ricalca la proposta di iniziativa popolare «Liberi Subito» dell’Associazione Luca Coscioni e disciplina le procedure organizzative del Servizio sanitario regionale in attuazione delle sentenze della Corte costituzionale.
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Cosa prevede la nuova legge regionale
La legge approvata in Emilia-Romagna non introduce nuovi diritti né modifica quanto già stabilito dalla Corte Costituzionale. Il suo perimetro è di natura organizzativa: disciplina il funzionamento del Servizio sanitario regionale, definendo procedure senza ingiustificati ritardi per la verifica delle condizioni delle persone che chiedono di accedere all’aiuto medico alla morte volontaria.
L’intervento normativo segue la sentenza n. 204/2025, che ha chiarito come le Regioni possano disciplinare gli aspetti organizzativi necessari a rendere effettivi i diritti già riconosciuti dalla Consulta. L’Emilia-Romagna segue così Toscana e Sardegna, prime Regioni ad aver adottato testi analoghi.
La mappa delle Regioni e delle Province autonome
Con l’approvazione emiliano-romagnola, la campagna «Liberi Subito» registra un’accelerazione a livello territoriale. La proposta risulta oggi in discussione, già depositata o oggetto di raccolta firme in altre 17 tra Regioni e Province autonome.
Lo stato di avanzamento è così articolato:
- raccolta firme in corso in Calabria, Lazio, Lombardia e Piemonte;
- testo all’esame delle assemblee in Umbria e Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano;
- proposta depositata, in attesa di iter, in Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia e Sicilia;
- proposta respinta prima della sentenza n. 204/2025 in Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta.
Implicazioni operative per il Servizio sanitario
Sul piano attuativo, le 8 Aziende sanitarie locali dell’Emilia-Romagna si aggiungono alle 11 di Toscana e Sardegna: salgono così a 19 le ASL italiane chiamate a garantire procedure organizzative chiare per l’attuazione delle pronunce costituzionali.
>> CONSULTA IL COMUNICATO SUL SITO DELL’ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI
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