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Roma: al via il servizio di registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti

Roma: al via il servizio di registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti

Parte da oggi il servizio di registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti presso il I Municipio di Roma Capitale: gli uffici anagrafe delle sedi di via Petroselli e Circonvallazione Trionfale potranno raccogliere le manifestazioni rese dai cittadini e trasmetterle al Sistema Informativo Trapianti.  Alla sperimentazione della procedura di registrazione della dichiarazione di volontà presso gli uffici anagrafe del I Municipio seguirà la progressiva estensione del servizio in tutti gli altri Municipi della Capitale, prevista per il mese di ottobre.
Confermata la rete di collaborazione tra il Coordinamento Regionale Trapianti, che ha curato gli incontri di formazione dedicati agli operatori dell’anagrafe del I Municipio, Federsanità Anci e AIDO. Oltre a Roma, sono 16 i Comuni già interconnessi con il Sistema Informativo Trapianti e circa 14.500 le dichiarazioni registrate presso gli uffici anagrafe. La percentuale di consensi alla donazione di organi e tessuti sfiora il 95%, confermando l’efficacia della procedura messa in campo per questa nuova opportunità di espressione della dichiarazione di volontà offerta ai cittadini.
Intanto, però, nel nostro Paese, sono appena 17 i comuni italiani che hanno attivato la possibilità di esprimere sulla carta d’identità la volontà di donare gli organi, una cifra che  dovrebbe aumentare nel corso del 2014, con molte Regioni che si stanno attrezzando. A dirlo è il Centro Nazionale Trapianti, secondo cui questa modalità di assenso aumenta di molto il tasso di adesioni. La possibilità per i Comuni di far inserire le volontà al rinnovo del documento è iniziata nel marzo 2012, e da allora è stata ribadita attraverso diversi provvedimenti, tra cui il Decreto del Fare del governo Letta. Ad aderire per ora, oltre, come già detto, al I Municipio di Roma in via sperimentale, sono state alcune città in Umbria e nelle Marche, Cesena in Emilia Romagna, Settimo Torinese in Piemonte.

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