Con il comunicato del 22 settembre 2026, il Ministero dell’Interno ha reso noto di aver disposto l’erogazione dell’acconto ai Comuni per le spese sostenute in occasione del referendum confermativo e delle elezioni suppletive del 22 e 23 marzo 2026. Il pagamento, pari al 90% delle somme spettanti, è stato stabilito con decreto dirigenziale del 15 settembre 2026. Il riparto complessivo ammonta a 114,16 milioni di euro.
Leggi anche:
Indice
L’acconto del 90% disposto dal Ministero dell’Interno
Con decreto dirigenziale del 15 settembre 2026, il Ministero dell’Interno ha disposto in favore dei Comuni il pagamento del 90% delle somme spettanti per l’organizzazione tecnica delle consultazioni. Le risorse coprono le spese sostenute per il referendum confermativo e le elezioni suppletive del 22 e 23 marzo 2026. Il provvedimento si fonda sulle risorse massime rimborsabili già assegnate con il precedente decreto del Direttore centrale per la Finanza locale del 14 luglio 2026.
Le risorse rimborsabili e la quota del 90%
Il pagamento è pari al 90% delle risorse massime rimborsabili. Tale importo massimo era stato assegnato con decreto a firma del Direttore Centrale per la Finanza Locale del 14 luglio 2026. Il comunicato del 22 settembre 2026 dà quindi attuazione, in questa misura, a quanto già stabilito con il precedente provvedimento del mese di luglio.
Il riparto complessivo: 114,16 milioni di euro
L’importo destinato ai Comuni per il rimborso delle spese di organizzazione e attuazione delle consultazioni è fissato in 114.164.167 euro. Le somme comprendono anche il trattamento economico dei componenti dei seggi e gli incrementi degli onorari fissi forfettari previsti per le consultazioni del 2026. Il quadro finanziario tiene conto, tra l’altro, dello stanziamento di 155.446.559 euro disposto con decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 26 giugno 2026, oltre ai 6.117.690 euro destinati agli incrementi degli onorari fissi forfettari introdotti per le elezioni del 2026.
I parametri di riparto
Il decreto stabilisce parametri di riparto distinti in base al numero di sezioni elettorali e di elettori, nonché alla tipologia di consultazione svolta. Per i Comuni con fino a tre sezioni elettorali è prevista una maggiorazione del 40%.
| Tipologia di Comune | Per sezione | Per elettore |
| Sola consultazione referendaria (o referendum ed elezioni suppletive svolti congiuntamente) | 691,832763 € | 1,43111623 € |
| Comuni fino a tre sezioni elettorali (maggiorazione del 40%) | 968,565868 € | 2,00356272 € |
Acconto e saldo: come funziona l’erogazione
Il rimborso viene erogato in due momenti: un acconto del 90% e un successivo saldo. Quest’ultimo è determinato sulla base del rendiconto delle spese presentato dal Comune e degli esiti del controllo effettuato dalla Prefettura-UTG competente. L’acconto è quindi riferito all’importo spettante entro il limite indicato nel prospetto allegato al decreto.
📌 Da sapere — Come consultare l’importo
I Comuni beneficiari possono verificare l’importo effettivamente disposto sul sito della Direzione Centrale per la Finanza Locale, nella sezione «Consulta le banche dati», selezionando «Pagamenti» e quindi la voce «RIMBORSO SPESE ELETTORALI 2026».
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento