Referendum ed elezioni 2026
Le tornate elettorali in programma
Referendum giustizia 2026
La riforma della giustizia, che prevede tra i suoi punti qualificanti la separazione delle carriere dei magistrati, sarà sottoposta a referendum. La consultazione è attualmente fissata per domenica 22 e lunedì 23 marzo, salvo eventuali rinvii: una decisione del TAR, attesa nelle prossime settimane, potrebbe infatti determinare uno slittamento della data.
Le suppletive in Veneto
Nelle stesse giornate in cui si terrà il referendum, una parte dell’elettorato veneto sarà chiamata anche a rinnovare la propria rappresentanza parlamentare attraverso le elezioni suppletive.
La consultazione servirà a individuare il successore di Alberto Stefani, eletto presidente della Regione, nonché a colmare il seggio lasciato vacante dal deputato Massimo Bitonci, decaduto dal mandato parlamentare a seguito della nomina nella Giunta regionale del Veneto. Per quest’ultima vacanza, la Camera dei deputati ha disposto lo svolgimento delle elezioni suppletive nel collegio uninominale 02 – Selvazzano Dentro della VIII Circoscrizione Veneto 2.
Le elezioni comunali
I Comuni che avevano rinnovato i propri organi nel secondo semestre del 2020, a seguito del rinvio delle elezioni imposto dall’emergenza pandemica, torneranno al voto nella primavera del 2026 per il riallineamento ai termini ordinari di mandato, fatta eccezione per gli enti già interessati da elezioni anticipate. Le consultazioni si svolgeranno in una finestra temporale compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno.
Saranno tre i capoluoghi chiamati a eleggere un nuovo sindaco, due dei quali sono anche capoluoghi di Regione: Pistoia in Toscana, Venezia in Veneto e Reggio Calabria in Calabria.
Il Comune demograficamente più rilevante è Venezia, dove si procederà alla scelta del successore di Luigi Brugnaro, giunto al termine del secondo mandato. All’estremo opposto si colloca Briga Alta, piccolo Comune della provincia di Cuneo con appena 38 residenti.
L’elenco dei capoluoghi interessati dalla tornata elettorale comprende, oltre a quelli già citati, Mantova, Lecco, Arezzo, Macerata, Fermo, Chieti, Andria, Trani e Crotone. Nelle Regioni a statuto speciale, in particolare in Sicilia, saranno coinvolte anche le città di Agrigento ed Enna.
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