ELETTORALE - Protocollo sanitario e di sicurezza per lo svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2022

La circolare del Ministero dell’interno n. 95 del 2 settembre 2022

Il Ministero dell’interno ha pubblicato la circolare n. 95/2022 con cui vengono rappresentate le principali prescrizioni per le elezioni del 25 settembre in modo da assicurare il pieno esercizio del diritto di voto attraverso modalità che individuano apposite misure precauzionali di prevenzione dei rischi di contagio e garantiscano la partecipazione attiva alle consultazioni degli elettori positivi a Covid-19 in trattamento ospedaliero o domiciliare, o in condizioni di isolamento.

Vediamo di seguito un breve estratto che riepiloga alcuni dei passaggi più significativi della circolare:

1) Tagliando antifrode

Per le elezioni politiche resta fermo quanto previsto:

– sia dall’articolo 31, sesto comma, del d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 per cui «Ogni scheda è dotata di un apposito tagliando rimovibile, dotato di codice progressivo alfanumerico generato in serie, denominato “tagliando antifrode”, che è rimosso e conservato dagli uffici elettorali prima dell’inserimento della scheda nell’urna»;

– sia dall’articolo 58, quarto comma, del medesimo d.P.R. n. 361/1954 il quale dispone che «compiuta l’operazione di voto, l’elettore consegna al presidente la scheda chiusa e la matita. Il presidente ….. stacca il tagliando antifrode dalla scheda, controlla che il numero progressivo sia lo stesso annotato prima della consegna e, successivamente, pone la scheda senza tagliando nell’urna». L’elettore pertanto dovrà consegnare le schede votate al presidente e non potrà inserirle personalmente nelle urne.

2) Sezioni elettorali ospedaliere costituite nelle strutture sanitarie che ospitano reparti COVID-19

Come negli anni 2020-2021 e nello scorso mese di giugno, anche per le elezioni del prossimo 25 settembre, l’articolo 3, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 41/2022 stabilisce che vengano istituite ulteriori sezioni elettorali ospedaliere in tutte le strutture sanitarie con almeno 100 posti-letto in cui sono operativi reparti COVID-19. Quindi, presso tutte le strutture sanitarie che abbiano almeno 100 posti-letto ove sono ospitati reparti COVID-19 devono essere costituite sezioni ospedaliere con funzioni di raccolta del voto e di spoglio delle schede votate.

Per i ricoverati presso reparti COVID-19 di strutture sanitarie con meno di 100 posti-letto, si provvede alla raccolta del voto tramite i seggi speciali istituiti presso le strutture ospedaliere con almeno 100 posti-letto, che ospitano reparti COVID-19, più prossime territorialmente.

Gli ufficiali elettorali dei comuni predisporranno tempestivamente le corrispondenti liste elettorali sezionali (maschili e femminili) per le sezioni ospedaliere, mentre, per i seggi speciali, potranno essere utilizzate le liste elettorali aggiunte per la raccolta del voto nei luoghi di cura.

3) Voto a domicilio per gli elettori sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di isolamento

Alle elezioni del prossimo 25 settembre gli elettori sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di isolamento per COVID-19 sono ammessi ad esprimere il voto presso il proprio domicilio nel comune di residenza.

Tra il 15 e 20 settembre p. v. (cioè tra il 10° e il 5° giorno antecedente quello della votazione), l’elettore sottoposto a trattamento domiciliare o in condizioni di isolamento per COVID-19 deve far pervenire al sindaco del comune nelle cui liste è iscritto, con modalità, anche telematiche, individuate dall’ente medesimo, i seguenti documenti:

a) una dichiarazione in cui si attesta la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio, indicando con precisione l’indirizzo completo del domicilio medesimo;

b) un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dai competenti organi dell’azienda sanitaria locale, in data non anteriore all’11 settembre p.v. (14° giorno antecedente la data della votazione), che attesti l’esistenza delle condizioni previste dal decreto-legge per il diritto al voto domiciliare (trattamento domiciliare o condizioni di isolamento per COVID-19).

L’ufficiale elettorale del comune nelle cui liste elettorali è iscritto l’elettore:

a) sentita l’azienda sanitaria locale, apporta apposita annotazione sulle liste stesse e inserisce l’interessato negli elenchi degli ammessi al voto domiciliare, promuovendo la collaborazione con gli Enti interessati;

b) assegna l’elettore ammesso al voto domiciliare: • alla sezione ospedaliera territorialmente più prossima al domicilio del medesimo, nei comuni nei quali sono ubicate strutture sanitarie che ospitano reparti COVID-19; • al seggio speciale incaricato della raccolta del voto, istituito nei comuni nei quali non sono ubicate strutture sanitarie che ospitano reparti COVID-19.

4) Protocollo sanitario e di sicurezza

Per le consultazioni elettorali del prossimo 25 settembre le prescrizioni contenute nel “Protocollo sanitario e di sicurezza per lo svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2022” – già adottato per le elezioni del giugno scorso.

In particolare si evidenzia che per l’accesso degli elettori ai seggi, per il solo esercizio del diritto di voto, l’uso della mascherina chirurgica non è obbligatorio ma è fortemente raccomandato.

> LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DLEL’INTERNO, 2 SETTEMBRE 2022, N. 95

SPECIALE ELEZIONI POLITICHE 2022

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