Con una nota del 17 giugno l’Aran annuncia la sottoscrizione dell’Ipotesi di CCNQ del 16 giugno 2026, che stabilisce la proroga al 31 dicembre 2030 del termine entro cui i dipendenti pubblici dei comparti e delle aree in regime di TFS potranno esercitare l’opzione per il TFR (art. 2, comma 3, dell’AQN 29 luglio 1999), consentendo ai medesimi di continuare ad aderire ai fondi di previdenza complementare.
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Cosa cambia per i dipendenti in regime di TFS
La proroga consente ai dipendenti dei comparti e delle aree in regime di TFS di esercitare l’opzione per il TFR entro la nuova scadenza. Si tratta del presupposto per aderire ai fondi di previdenza complementare: senza il passaggio al TFR, l’iscrizione resterebbe preclusa. Gli effetti dell’accordo decorrono dal 1° gennaio 2026, così da coprire anche l’intervallo tra tale data e l’effettiva entrata in vigore del contratto.
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