Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) ha cambiato in profondità la Pubblica Amministrazione italiana. È quanto emerge dalla Relazione annuale 2026 del Cnel sui servizi pubblici, presentata a Villa Lubin e indirizzata a Parlamento e Governo. Per il presidente Renato Brunetta, il Piano è stato “un grande stress test, per l’Amministrazione e la politica“: una prova superata, che ora va resa permanente.
Alla presentazione, svoltasi questa settimana sono intervenuti Marcella Mallen (coordinatrice generale della Relazione), Filippo Patroni Griffi (Corte costituzionale), Monica Parrella (Unità di missione PNRR, Presidenza del Consiglio) e Francesco Maria Chelli (ISTAT). Emanuele Padovani (Università di Bologna) ha coordinato la consegna del Premio Cnel “Impatto PA” 2026, giunto alla terza edizione e dedicato alle buone pratiche delle Amministrazioni.
Dal lavoro per adempimenti al lavoro per obiettivi
Il Recovery Plan (PNRR) ha imposto alla PA un metodo nuovo. Ha chiesto di lavorare per target e milestone (traguardi intermedi verificabili), entro scadenze certe, con obiettivi misurabili e obbligo di rendicontazione. Secondo Brunetta, l’Amministrazione lo ha retto, mentre la politica ha garantito continuità a un disegno che ha attraversato governi diversi.
Le riforme avviate dal 2021 hanno ridisegnato le regole per reclutare e formare il personale e per programmarne i fabbisogni. Il riferimento è anzitutto al d.l. 9 giugno 2021, n. 80, che ha istituito il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO). Un percorso che prosegue la cultura della performance e della valutazione introdotta dal d.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150.
I risultati sui servizi e il grande ostacolo dei divari
Con circa 115 miliardi di euro di investimenti localizzati nelle Regioni, è innegabile che il Piano abbia prodotto effetti concreti, tra questi vediamo:
- oltre 3 milioni di persone inserite nei percorsi di politiche attive del lavoro;
- 3.525 nuovi autobus per il trasporto pubblico locale;
- assistenza domiciliare estesa a quasi un over 65 su dieci.
La Relazione non nasconde però i limiti. Resta una PA frammentata: la modernizzazione, infatti, non ha ancora colmato i divari territoriali e sociali nell’accesso ai servizi. Per questo il Cnel insiste sul passaggio dagli output, cioè le attività svolte, agli outcome, ovvero gli effetti reali prodotti su cittadini e imprese.
Cosa cambia per gli Enti dopo il PNRR
Con la chiusura del Piano, la sfida è trasformare lo sforzo straordinario in capacità ordinaria. “Serve un’Amministrazione che apprende, ascolta cittadini e imprese e corregge errori“, ha sottolineato Brunetta. Per gli Enti ora le priorità operative sono tre:
- programmazione integrata: usare il PIAO per generare Valore Pubblico, non come mero adempimento;
- interoperabilità: far dialogare banche dati e piattaforme, senza chiedere più volte le stesse informazioni;
- ascolto e misurazione: raccogliere il riscontro degli utenti e usarlo per correggere processi e servizi.
Restano decisivi reclutamento e formazione, attraverso il Portale inPA e la piattaforma Syllabus.
Volume consigliato
Il Piano integrato di attività e organizzazione
Un volume operativo e aggiornato per impostare correttamente il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) alla luce delle Linee guida 2025 e dei Manuali operativi della Funzione pubblica. L’opera accompagna il lettore nella gestione integrata di performance, organizzazione, fabbisogni di personale, lavoro agile, trasparenza, anticorruzione e innovazione digitale, con un’attenzione specifica al ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella PA.Il PIAO non è trattato come un semplice adempimento, ma come uno strumento concreto per generare valore pubblico, rafforzare la programmazione strategica e rendere più efficiente il sistema amministrativo. Grazie a un taglio pratico e a numerosi richiami normativi, il volume offre indicazioni operative per costruire il sistema DUP-Bilancio-PIAO-Report e tradurre gli obblighi di pianificazione in soluzioni applicabili nei diversi enti. Punti di forza Analisi aggiornata delle novità introdotte dalle Linee guida PIAO 2025 e dai nuovi Manuali operativi della Funzione pubblica. Approfondimento del raccordo tra PNRR, valore pubblico, performance e programmazione strategica. Indicazioni pratiche per la gestione del capitale umano, dei fabbisogni di personale e dell’organizzazione del lavoro agile. Focus su trasparenza, anticorruzione e monitoraggio integrato, con attenzione agli adempimenti e agli strumenti di controllo. Sezione dedicata all’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla pubblica amministrazione e sul PIAO. Schemi semplificati, modelli operativi e guide pensati anche per gli enti di minori dimensioni. Appendice normativa essenziale e contenuti aggiuntivi online per lavorare con materiali pronti all’uso. Nel volume PNRR, riforme e governance delle amministrazioni pubbliche. Piano della performance, valore pubblico e ciclo di gestione. Programmazione dei fabbisogni di personale e strategie formative. Lavoro agile, POLA ed evoluzione verso il lavoro ibrido. Intelligenza Artificiale generativa e agentica nella pubblica amministrazione. Trasparenza, anticorruzione e sezione “Amministrazione trasparente”. Struttura del PIAO, sezioni operative, monitoraggio e report. Ruolo degli organismi indipendenti e dei nuclei di valutazione. Contenuti aggiuntivi inclusi Versione digitale iLibro, consultabile online con motore di ricerca interno e collegamenti diretti a normativa, prassi e giurisprudenza citate. Corso online con relative slide. Linee guida PIAO 2025 e Manuali operativi. Modelli operativi per Comuni sopra e sotto i 50 dipendenti. Mini-guide operative. Compendio normativo collegato ai siti di riferimento su Trasparenza e Privacy, Controllo e performance, Intelligenza Artificiale. Missioni e componenti del PNRR. Perché acquistarlo oraLa corretta impostazione del PIAO richiede aggiornamento normativo, coordinamento tra documenti di programmazione e strumenti operativi immediatamente utilizzabili. Questa nuova edizione consente di affrontare con maggiore sicurezza le scadenze e le attività di pianificazione, evitando approcci frammentari e riducendo il rischio di errori nella costruzione del Piano. Acquista il volume e lavora da subito con una guida aggiornata, pratica e completa per trasformare il PIAO in uno strumento di programmazione integrata, controllo e innovazione per la tua amministrazione. Il testo è indicato per chi deve redigere, aggiornare, coordinare o valutare il PIAO e per chi opera nei processi di programmazione, controllo, performance, personale, trasparenza e innovazione digitale della pubblica amministrazione
Paola Morigi, Fabio Forti, Mirco Vecchi | Maggioli Editore 2026
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento