ELETTORALE- ENTI LOCALI - Manuale ANCI per i neo amministratori locali

Il quaderno ANCI con tutti gli adempimenti per gli amministratori locali appena eletti; all'interno modelli, bozze di atti amministrativi e prime deliberazioni pronte all'uso, moduli per dichiarazioni di assenza di cause di incompatibilità e di eleggibilità degli incarichi

È disponibile il quaderno ANCI n. 50, intitolato “Manuale per i neo amministratori locali (Elezioni amministrative 2024 – Schemi di atti, delibere, indirizzi, primi adempimenti)“, a cura di Stefania Dota e Maria Rosaria Di Cecca. Questo manuale, giunto alla sua quinta edizione e disponibile in formato PDF, si arricchisce quest’anno di nuovi focus, tra cui le pari opportunità, le cause di decadenza dal consiglio e l’Ufficio di Presidenza del consiglio comunale. Inoltre, include un aggiornamento della giurisprudenza, anche costituzionale, sulla inconferibilità di incarichi in società partecipate e sull’attribuzione di competenze gestionali ai membri dell’organo esecutivo.

Il quaderno ANCI è arricchito da modelli, bozze di atti amministrativi e prime deliberazioni, oltre a moduli per dichiarazioni di assenza di cause di incompatibilità e di eleggibilità degli incarichi, fornendo strumenti pratici pronti all’uso.

Questo strumento è particolarmente prezioso dopo le elezioni amministrative nelle Regioni a statuto ordinario, speciale e nelle Province autonome, che hanno eletto sindaci e rinnovato i consigli comunali di 3.716 Comuni. I ballottaggi si terranno domenica 23 giugno e lunedì 24 giugno.

Una rilevante novità per i sindaci neo eletti è che entro 45 giorni dalla proclamazione, i 3.615 sindaci eletti l’8 e 9 giugno e i 101 che verranno scelti dopo i ballottaggi dovranno nominare e revocare i rappresentanti del Comune nelle società partecipate, con meno vincoli rispetto al passato. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 98/2024, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di parte del decreto attuativo della Legge Severino (d.lgs. n. 39/2013). Questa decisione permette di conferire incarichi di amministratore di enti di diritto privato controllati dal Comune anche a chi, nell’anno precedente, ha ricoperto ruoli di presidente o amministratore delegato in enti privati controllati da amministrazioni locali. La Corte ha precisato che la Legge Severino (legge n. 190/2012) indicava solo incarichi di natura “politica” come ostativi, escludendo quelli “amministrativo-gestionali”. Pertanto, il d.lgs. n. 39/2013 avrebbe dovuto adottare un’interpretazione restrittiva delle cause di inconferibilità, evitando di mescolare incarichi politici con quelli amministrativi.

> Consulta il Quaderno operativo ANCI n. 50

Per approfondire:

SPECIALE ELEZIONI 2024

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