Legge di Bilancio 2026: i contenuti della Manovra

I dossier della nuova Legge di Bilancio e il quadro di sintesi con tutti gli interventi

7 Gennaio 2026
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È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n. 301 del 30 dicembre 2025 – Suppl. Ordinario n. 42) la legge 30 dicembre 2025, n. 199 (cosiddetta “Legge di bilancio 2026“) ed è in vigore dal 1° gennaio 2026.

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Indice

Cosa contiene il testo del futuro Bilancio?

Fisco e Redditi: IRPEF e sconti fiscali
– Rimbalzo aliquota IRPEF: confermato il taglio dal 35% al 33% per lo scaglione tra 28mila e 50mila euro. Il risparmio massimo è di 440 euro annui (circa 36,67 euro al mese);
– Clausola per redditi alti: per i contribuenti sopra i 200mila euro scatta la “sterilizzazione”: il beneficio IRPEF viene azzerato tramite una riduzione di pari importo (440 euro) del plafond delle detrazioni fiscali spettanti.
– Premi di risultato e accessori:
a) Tassazione piatta al 5% per gli aumenti contrattuali (fino a redditi di 32mila euro).
b) Aliquota al 15% sul salario accessorio per i dipendenti pubblici (limite 800 euro di premio per redditi fino a 50mila euro).

Riscossione: la “Rottamazione Quinquies”
– Perimetro ridotto: non è la sanatoria generalizzata ipotizzata inizialmente. Riguarda esclusivamente avvisi bonari, debiti contributivi e multe stradali affidate all’Agente della Riscossione entro il 31 dicembre 2023;
– Costi e interessi: il tasso di interesse sulla rateizzazione scende dal 4% al 3%;
– Autonomia locale: Comuni ed Enti territoriali ottengono la facoltà di introdurre sanatorie autonome per tributi locali (IMU, TARI) e multe non riscosse.

Imprese e finanza: il limite settoriale
– Settore bancario/assicurativo: contributo basato su anticipi di liquidità e aumento dell’IRAP (2 punti percentuali, con franchigia di 90mila euro per i piccoli istituti nel 2027-28);
– Raddoppio Tobin Tax: per compensare il dietrofront sulla tassazione dei dividendi (PEX), viene raddoppiata l’imposta sulle transazioni finanziarie;
– Rivalutazioni: l’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni di terreni e partecipazioni sale dal 18% al 21%;
– Compensazioni: scende da 100mila a 50mila euro la soglia di debito oltre la quale scatta il blocco delle compensazioni tra crediti fiscali e debiti contributivi.

Nuove misure e infrastrutture
– Contributo E-commerce: introdotto un onere di 2 euro per ogni pacco proveniente da Paesi extra-UE con valore inferiore a 150 euro (es. Temu, Shein), a copertura delle spese doganali;
– Previdenza e TFR: introduzione del meccanismo del silenzio-assenso per il conferimento del TFR ai fondi pensione;
– Investimenti: rifinanziati transizione 4.0, ZES, Piano Casa e fondi per il caro-materiali in edilizia.

Le misure più importanti, spiegate bene

Innanzitutto, tema di rilevante interesse per tutta la platea pubblica, le modifiche all’età pensionabile. Se prima l’innalzamento era fissato a 3 mesi, con la Manovra questo sarà ridotto a un mese nel 2026 e due nel 2027.

L’aliquota IRPEF, misura invariata dall’inizio dell’iter, viene abbassata dal 35 al 33% per lo scaglione dei redditi dai 28mila ai 50mila rimanendo invariata nei redditi inferiori ai 28mila e superiori ai 50mila.

Altro tema rilevante e approdato alla discussione pubblica da mesi: l’ISEE. Le modifiche al calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente muteranno con:
– un tetto aumentato di 2500 euro a figlio (ad esclusione del primo figlio) per tutti gli immobili con valore catastale massimo di 91mila 500 euro;
– un tetto a 200mila euro per ogni abitazione collocata nelle Città Metropolitane.

Per quanto riguarda gli stipendi, la Manovra introduce misure volte alla detassazione per favorire l’aumento salari: la Flat Tax al 5% per gli aumenti derivanti da rinnovi contrattuali dei redditi fino alla soglia dei 33mila euro; la riduzione dal 5% all’1% della tassazione sui premi di produttività e l’aumento da 3mila a 5mila euro del tetto. Ulteriore misura: la tassazione agevolata al 15% per il lavoro notturno e i festivi.

Le agevolazioni per la ristrutturazione si innalzano, fissando il tetto massimo a 96mila euro:
– 50% per la prima casa;
– 36% dalla seconda casa in poi.

La famosa “Rottamazione Quinquies”, se non l’avete mai capita fino in fondo, ci pensiamo noi: è una misura introdotta con la vigente Legge di Bilancio, nota come quinta “pace fiscale”. Consente di estinguere cartelle esattoriali pagando solo il capitale originario, azzerando sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. Viene in soccorso a chi ha contratto debiti con avvisi bonari, debiti contributivi e multe stradali affidate all’Agente della Riscossione dal gennaio 2000 al dicembre 2023 che potrà estinguerli con questa sanatoria in 9 anni con massimo 54 rate bimestrali e un valore del 3% di interessi all’anno.

Il raddoppio della Tobin Tax, un’imposta sulle transazioni finanziarie introdotta in Italia nel 2013 con la legge di Stabilità, l’aliquota passa ora allo 0,20% sul valore della transazione per mercati regolamentati e allo 0,40% per quelli non regolamentati (OTC).

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